Calcolo ISEE 2026: Guida Completa + Esempio Pratico

L’ISEE, l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, è il numero che l’INPS usa per fotografare la situazione economica reale di una famiglia italiana. Non è un semplice “reddito”, ma un valore che mette insieme redditi, patrimonio e caratteristiche del nucleo familiare (quanti siete, se ci sono minori, disabili, un genitore solo) per capire quanto sostegno pubblico spetta a ciascuna famiglia.

Serve praticamente per tutto: bonus asilo nido, Assegno Unico maggiorato, borse di studio universitarie, riduzioni sulle tasse universitarie, mense scolastiche, esenzione ticket sanitari, bonus psicologo, Carta Acquisti, agevolazioni sulle bollette. Per questo capire come si calcola l’ISEE, e non solo delegarlo al CAF senza capirci nulla, ti permette di verificare che il risultato sia corretto e, in alcuni casi, di intervenire in anticipo sulla tua situazione economica per rientrare nelle soglie che ti interessano.

In questa guida vedrai la formula completa passo per passo, con la scala di equivalenza aggiornata, le franchigie 2026 (compresa quella sulla prima casa, che è cambiata in modo significativo), un esempio numerico completo e le differenze tra ISEE ordinario, corrente e universitario. Se preferisci vedere subito il tuo numero senza fare i calcoli a mano, puoi usare il simulatore ISEE in questa pagina, che applica automaticamente tutte le regole spiegate qui sotto.

Tipo di ISEE

Seleziona la prestazione per cui stai calcolando l'indicatore: la selezione attiva le regole di calcolo corrette.

Tipologia

L'ISEE Corrente non è un calcolo indipendente: sostituisce l'ISR e/o l'ISP dell'ISEE ordinario con dati più aggiornati. Attivalo nella sezione dedicata dopo aver completato nucleo, ISR e ISP.

Nucleo familiare e scala di equivalenza

Composizione del nucleo e maggiorazioni previste dall'Allegato 1 al DPCM 159/2013.

Componenti

Maggiorazioni scala

Genitore solo + soli figli minorenniNucleo composto esclusivamente da genitore solo e figli minori: +0,20
Entrambi i genitori (o unico presente) con lavoro/impresa ≥ 6 mesiCon figli minorenni nel nucleo: +0,20 (+0,30 se un figlio ha meno di 3 anni)

Disabilità nel nucleo

Numero di componenti per categoria di disabilità — attiva franchigie reddituali dedicate, esclusione trattamenti ed effetto sulla scala di equivalenza (+0,5 a componente).
Genera una detrazione aggiuntiva del 10%, oltre alle franchigie forfettarie. I trattamenti erogati per la disabilità restano comunque esclusi dal reddito complessivo (non inserirli nel campo "Trattamenti" della sezione ISR).

Indicatore della situazione reddituale (ISR)

Redditi di riferimento (secondo anno solare precedente) e deduzioni ammesse dall'art. 4 del DPCM 159/2013.

Redditi del nucleo

Non includere qui i trattamenti erogati per condizione di disabilità: sono esclusi ed inseriti nella sezione Nucleo.

Quote lavoro dipendente / pensione — per componente

Art. 4, c.4, lett. e)-f): 20% del reddito da lavoro dipendente (max 3.000€) oppure 20% del reddito da pensione (max 1.000€), alternative tra loro per la stessa persona. Aggiungi una riga per ogni componente con reddito da lavoro o pensione.

Deduzioni a livello di nucleo

Nucleo in affittoAttiva la deduzione del canone: max 7.000€ + 500€ per figlio convivente oltre il secondo

Indicatore della situazione patrimoniale (ISP)

Patrimonio mobiliare e immobiliare al 31 dicembre dell'anno di riferimento.

Patrimonio mobiliare

Per i conti correnti si usa la giacenza media annua, non il saldo al 31/12.

Patrimonio immobiliare

Franchigia prima casa 2026: 91.500€ (120.000€ nei capoluoghi di città metropolitana), +2.500€ per ogni figlio convivente oltre il primo. L'eccedenza rispetto alla franchigia concorre per i soli 2/3 del valore.

ISEE Corrente

Sostituisce l'ISR e, se attivato esplicitamente, l'ISP dell'ISEE ordinario con dati aggiornati.

Attiva simulazione ISEE CorrenteRichiede un ISEE ordinario valido; la simulazione resta comunque disponibile senza

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Verifica i due requisiti cumulativi dell'art. 8 DPCM 159/2013 per l'autonomia dello studente universitario.

Requisiti

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Soglia KPI e riepilogo

Confronta l'ISEE ottenuto con la soglia della prestazione di interesse.

Profilo prestazione

Il riepilogo completo, con dettaglio di ISR, ISP, franchigie, scala di equivalenza, ISEE Corrente e delta, è mostrato nel pannello dei risultati.
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ISEE stimato
0,00 € / anno
ISEE Ordinario
Entro soglia
Attenzione
Oltre soglia

Componenti principali

ISR — situazione reddituale0,00 €
ISP — situazione patrimoniale0,00 €
ISE (ISR + 20% ISP)0,00 €
Scala di equivalenza1,00
ISEE finale0,00 €

Franchigie e deduzioni

Quote lavoro/pensione dedotte0,00 €
Franchigie disabilità (reddito)0,00 €
Franchigia mobiliare0,00 €
Franchigia prima casa0,00 €

Effetto maggiorazioni (add-on)

Risparmio ISEE per maggiorazioni scala0,00 €
Entro soglia
Il valore ISEE stimato rientra nella soglia di riferimento selezionata.
ISEE stimato
0,00 €
Vedi dettaglio

Cos'è l'ISEE e perché esiste

L’ISEE nasce per rispondere a un problema semplice: due famiglie con lo stesso reddito dichiarato possono trovarsi in situazioni economiche molto diverse. Una famiglia di 5 persone con un solo stipendio non sta come una coppia senza figli con lo stesso stipendio. E una famiglia con una casa di proprietà senza mutuo non sta come una famiglia che paga un affitto pieno.

L’ISEE tiene conto di tutto questo attraverso tre ingredienti:

  • ISR – Indicatore della Situazione Reddituale: i redditi del nucleo, al netto di deduzioni e franchigie.
  • ISP – Indicatore della Situazione Patrimoniale: il patrimonio mobiliare (conti, titoli) e immobiliare (case), al netto di franchigie.
  • Scala di equivalenza – un coefficiente che aumenta in base al numero di componenti del nucleo e ad alcune situazioni particolari (figli minori, disabilità, genitore solo lavoratore).

Il risultato finale è un valore in euro che, a parità di condizioni economiche reali, è più basso per le famiglie numerose o con carichi particolari e più alto per i nuclei piccoli senza figli né patrimonio da diluire. È proprio questo “riequilibrio” che rende l’ISEE più equo di un semplice controllo del reddito o del patrimonio.

La normativa di riferimento è il DPCM 159/2013, aggiornato più volte negli anni, da ultimo con il DPCM 13/2025 e il DM 3/2026, che hanno modificato in particolare la franchigia sulla prima casa e alcune maggiorazioni legate ai figli.

La formula completa: come si calcola l'ISEE

Il calcolo si articola in tre passaggi in sequenza.

Passaggio 1: Si calcola l’ISE (Indicatore della Situazione Economica):

 
ISE = ISR + 20% × ISP

Il patrimonio pesa solo per un quinto rispetto al reddito: è una scelta normativa per non penalizzare troppo chi ha risparmiato o è proprietario di casa.

Passaggio 2: Si applica la scala di equivalenza:

 
ISEE = ISE ÷ scala di equivalenza

Passaggio 3 (solo per alcune prestazioni): Si sostituisce l’ISR con dati aggiornati, ottenendo l’ISEE corrente, di cui parliamo più avanti.

Per capire il numero finale, quindi, devi conoscere come si formano i tre pezzi: la scala di equivalenza, l’ISR e l’ISP. Li vediamo uno per uno.

Il nucleo familiare e la scala di equivalenza

La scala di equivalenza è il “divisore” che rende l’ISEE più basso quanto più il nucleo è numeroso o si trova in condizioni che la legge considera meritevoli di maggiore tutela.

Parametro base per numero di componenti

Numero componenti Parametro base
1 1,00
2 1,57
3 2,04
4 2,46
5 2,85
6 o più 2,85 + 0,35 per ogni componente oltre il quinto

Maggiorazioni aggiuntive

Al parametro base si sommano le seguenti maggiorazioni, quando applicabili:

Situazione Maggiorazione
Ogni componente con disabilità media, grave o non autosufficienza +0,50
Nucleo composto solo da genitore solo e figli minorenni +0,20
Entrambi i genitori (o l'unico presente) hanno lavorato o avuto un'attività d'impresa per almeno 6 mesi nell'anno di riferimento, con figli minorenni nel nucleo +0,20
Come sopra, ma con almeno un figlio under 3 anni +0,30 (sostituisce, non si somma, il +0,20)
Nucleo con 3 figli +0,20
Nucleo con 4 figli +0,35
Nucleo con 5 o più figli +0,50

Un punto che genera confusione in molti calcoli fatti “a mano”: la maggiorazione per genitore solo e quella per entrambi i genitori lavoratori sono due condizioni distinte e non possono mai coesistere, perché un genitore solo non lavoratore non soddisfa mai il requisito del lavoro di almeno 6 mesi. Verificare quale delle due si applica al proprio caso evita l’errore più frequente in questa sezione.

Dal 2026 esiste inoltre una scala di equivalenza più favorevole, dedicata esclusivamente a 5 prestazioni legate all’inclusione sociale e familiare, con maggiorazioni per figli più alte (+0,10 già dal secondo figlio, fino a +0,55 con 5 o più figli). Non sostituisce l’ISEE ordinario: viene calcolata d’ufficio dall’INPS solo per quelle specifiche prestazioni.

Come si calcola l'ISR (indicatore della situazione reddituale)

L’ISR parte dai redditi di tutti i componenti del nucleo e sottrae deduzioni e franchigie riconosciute dalla legge.

Cosa entra nel calcolo

  • Reddito complessivo IRPEF: quello che risulta da CU, 730 o modello Redditi, riferito al secondo anno solare precedente alla richiesta.
  • Redditi soggetti a imposta sostitutiva o tassazione separata: interessi su depositi, cedolare secca sugli affitti, TFR, arretrati.
  • Redditi esenti o prodotti all’estero, se non già inclusi nel reddito IRPEF.
  • Trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari pubblici (incluse le carte di debito con vincolo di spesa), se non già ricompresi nel reddito complessivo.

Attenzione: se nel nucleo ci sono componenti con disabilità, i trattamenti assistenziali erogati in ragione della disabilità stessa (indennità di accompagnamento, invalidità civile) vanno esclusi dal reddito, non sommati.

Le deduzioni a livello di nucleo

Voce Limite
Assegno di mantenimento al coniuge separato/divorziato Deduzione integrale, se disposto dal giudice
Assegni di mantenimento per figli non conviventi Deduzione integrale
Spese sanitarie e di assistenza per disabili Massimo 5.000 €
Canone di locazione (se il nucleo vive in affitto) Massimo 7.000 €, +500 € per ogni figlio convivente oltre il secondo

La quota lavoro dipendente e pensione: un'alternativa, non una somma

Questo è il punto tecnico più spesso sbagliato nei calcoli “fai da te”. La legge prevede due deduzioni alternative fra loro, applicate componente per componente:

 
quota lavoro dipendente = 20% del reddito da lavoro dipendente, massimo 3.000 €
quota pensione = 20% del reddito da pensione, massimo 1.000 €

Se una persona ha entrambe le tipologie di reddito, si applica quella più favorevole tra le due, mai la somma. Il calcolo va fatto per ogni singolo componente, non cumulando i redditi di persone diverse del nucleo.

Le franchigie per disabilità: tre effetti distinti

Quando nel nucleo sono presenti componenti con disabilità o non autosufficienza, si applicano contemporaneamente tre meccanismi diversi, spesso implementati in modo incompleto nei calcoli manuali:

  1. Esclusione dal reddito dei trattamenti assistenziali legati alla disabilità.
  2. Franchigia forfettaria aggiuntiva, secondo questa tabella:
 
Categoria Franchigia per adulto Franchigia per minorenne
Disabilità media 4.000 € 5.500 €
Disabilità grave 5.500 € 7.500 €
Non autosufficienza 7.000 € 9.500 €

A questo si aggiunge una detrazione del 10% sulle prestazioni assistenziali percepite dal componente disabile.

  1. Maggiorazione di 0,5 sulla scala di equivalenza, vista nella sezione precedente.

I tre effetti si sommano tutti insieme, non sono alternativi: un nucleo con un figlio minorenne con disabilità grave beneficia contemporaneamente dell’esclusione reddituale, della franchigia di 7.500 €, della detrazione del 10% e della maggiorazione sulla scala.

Formula finale dell'ISR

ISR = Σ (per ogni componente: redditi lordi − quota lavoro/pensione − franchigie disabilità)
      − deduzioni a livello di nucleo (canone locazione, assegni, spese sanitarie)

Come si calcola l'ISP (indicatore della situazione patrimoniale)

L’ISP somma patrimonio mobiliare e immobiliare, applicando franchigie specifiche a entrambi.

Patrimonio mobiliare

Il patrimonio mobiliare comprende conti correnti, depositi, titoli, azioni, fondi e polizze. Un dettaglio tecnico che sfugge a molti calcoli approssimativi: per i conti correnti bancari e postali, l’INPS utilizza in via ordinaria la giacenza media annua, non il semplice saldo al 31 dicembre.

 
patrimonio mobiliare lordo = giacenza media conti + valore altri strumenti finanziari
netto esclusioni = patrimonio lordo − quota esclusa titoli di Stato (massimo 50.000 € per l'intero nucleo)
franchigia mobiliare = minimo tra (6.000 € + 2.000 € per ogni componente oltre il primo) e 10.000 €
patrimonio mobiliare finale = massimo tra 0 e (netto esclusioni − franchigia mobiliare)

La franchigia mobiliare arriva quindi al tetto massimo di 10.000 € già a partire da un nucleo di 3 componenti (6.000 + 2.000 × 2 = 10.000 €) e resta fissa per i nuclei più numerosi.

Patrimonio immobiliare e la nuova franchigia prima casa 2026

Qui si trova l’aggiornamento più rilevante degli ultimi anni. La franchigia sulla prima casa, che per lungo tempo è stata di 52.500 €, dal 2026 è salita in modo significativo:

Parametro Valore 2026
Franchigia prima casa standard 91.500 €
Franchigia prima casa nei comuni capoluogo di città metropolitana 120.000 €
Maggiorazione per figlio convivente (dal secondo in poi) +2.500 €
Riduzione sulla parte eccedente 2/3 (si contano solo i 2/3 dell'eccedenza)
Franchigia storica (anni precedenti al 2026) 52.500 €
franchigia prima casa = 91.500 € (o 120.000 € se comune capoluogo città metropolitana)
                       + 2.500 € × (figli conviventi − 1, se maggiore di zero)

eccedenza = massimo tra 0 e (valore IMU prima casa − franchigia)
contributo prima casa = eccedenza × 2/3

patrimonio immobiliare = contributo prima casa + valore netto altri immobili (al netto di eventuali mutui residui)

Se stai confrontando il tuo ISEE con quello di un anno fa, o con un simulatore non aggiornato, questo è il punto più probabile in cui trovi una differenza: molti strumenti online usano ancora la vecchia soglia di 52.500 €, che sottostima l’ISEE reale per chi possiede la prima casa.

Formula finale dell'ISP

ISP = patrimonio mobiliare finale + patrimonio immobiliare

Esempio pratico: calcolo ISEE passo dopo passo

Vediamo un caso concreto, utile per capire come i pezzi si incastrano. Famiglia di 4 persone: due genitori entrambi lavoratori da più di 6 mesi, due figli minorenni di cui uno sotto i 3 anni.

1. Scala di equivalenza

Parametro base per 4 componenti: 2,46. Entrambi i genitori lavorano da almeno 6 mesi e c’è un figlio under 3: si applica la maggiorazione di +0,30 (al posto del +0,20 standard).

Scala finale = 2,46 + 0,30 = 2,76

2. ISR

Voce Importo
Reddito IRPEF padre 28.000 €
Reddito IRPEF madre 18.000 €
Quota lavoro dipendente padre (20% di 28.000, tetto 3.000) −3.000 €
Quota lavoro dipendente madre (20% di 18.000, tetto 3.000) −3.000 €
ISR 40.000 €

3. ISP

Voce Importo
Giacenza media conti correnti 8.000 €
Altri strumenti finanziari 2.000 €
Franchigia mobiliare (nucleo di 4, tetto raggiunto) −10.000 €
Patrimonio mobiliare finale 0 €
Valore IMU prima casa 130.000 €
Franchigia prima casa (91.500 + 2.500 per il secondo figlio) 94.000 €
Eccedenza (130.000 − 94.000) 36.000 €
Contributo prima casa (36.000 × 2/3) 24.000 €
ISP 24.000 €

4. ISE e ISEE finale

ISE = 40.000 + 20% × 24.000 = 40.000 + 4.800 = 44.800 €
ISEE = 44.800 ÷ 2,76 ≈ 16.232 €

Con questi numeri, la famiglia avrebbe accesso a diverse agevolazioni legate a soglie ISEE medio-basse, come il bonus asilo nido nella sua fascia intermedia o l’Assegno Unico maggiorato. Puoi rifare questo stesso calcolo con i tuoi dati reali usando il simulatore in questa pagina: ti mostra ogni passaggio, comprese le franchigie applicate, senza dover fare i conti a mano.

Le diverse tipologie di ISEE

Non esiste un solo “ISEE”: a seconda della prestazione richiesta cambia il modulo DSU da presentare e, in alcuni casi, la composizione del nucleo o le franchigie applicate.

Tipo di ISEE Quando si usa Cosa cambia
ISEE Ordinario La generalità delle prestazioni sociali agevolate Formula standard, nucleo anagrafico completo
ISEE Corrente Quando la situazione reddituale è cambiata rispetto all'anno di riferimento Sostituisce l'ISR (e, opzionalmente, l'ISP) con dati aggiornati, a parità di scala di equivalenza
ISEE Università Borse di studio, tasse universitarie, alloggi Nucleo "ristretto" se lo studente è indipendente, altrimenti si aggrega ai genitori
ISEE Minorenni con genitori non conviventi Figlio minore con genitori non sposati e non conviventi Include anche il genitore non convivente, con regole particolari
ISEE Sociosanitario/Disabili Prestazioni sociosanitarie domiciliari o residenziali Possibilità di nucleo ristretto (beneficiario, coniuge, figli) e franchigie disabilità potenziate
ISEE specifiche prestazioni familiari (2026) Solo 5 prestazioni individuate dalla normativa Calcolato d'ufficio dall'INPS con scala di equivalenza più favorevole per i figli

Un punto importante da capire: l’ISEE corrente non è un calcolo alternativo e indipendente. È lo stesso ISEE ordinario in cui uno o più valori reddituali (o patrimoniali) vengono sostituiti con dati più aggiornati, perché la tua situazione economica è peggiorata rispetto al periodo di riferimento standard.

ISEE corrente: quando conviene richiederlo

L’ISEE ordinario si basa su redditi di due anni prima. Se nel frattempo hai perso il lavoro, hai subito una riduzione dell’orario o un calo significativo di reddito, l’ISEE corrente ti permette di aggiornare il calcolo alla tua situazione reale.

Si può attivare in cinque modi (dette “vie”), riassunti qui:

Via Chi può usarla Periodo di riferimento
A – Variazione lavorativa (indeterminato) Lavoratore dipendente a tempo indeterminato con cessazione, sospensione o riduzione del rapporto 12 mesi, oppure ultimi 2 mesi moltiplicati per 6
B – Variazione lavorativa (determinato/atipico) Lavoratore non più occupato, con almeno 120 giorni lavorati nei 12 mesi precedenti 12 mesi
C – Cessazione attività autonoma Lavoratore autonomo che ha cessato l'attività dopo almeno 12 mesi continuativi 12 mesi
D – Calo reddituale puro Chiunque abbia un ISR corrente inferiore di oltre il 25% rispetto a quello ordinario 12 mesi
E – Calo patrimoniale Patrimonio inferiore di oltre il 20% rispetto all'ISP ordinario Attivabile solo dal 1° aprile di ogni anno

Un dettaglio spesso frainteso: se aggiorni solo l’ISR, l’ISEE corrente resta valido 6 mesi dalla presentazione; se aggiorni anche il patrimonio (via E), la validità arriva fino al 31 dicembre dell’anno di presentazione. E se durante i 6 mesi cambia ulteriormente la tua situazione lavorativa, sei tenuto a ripresentare l’aggiornamento entro 2 mesi dall’evento.

ISEE Università: chi è considerato studente indipendente

Per borse di studio, riduzioni sulle tasse universitarie e alloggi, l’ISEE cambia in base a un requisito chiave: lo studente è o non è “indipendente” dal nucleo familiare di origine?

Per essere considerato indipendente, lo studente deve soddisfare entrambi questi requisiti contemporaneamente:

  1. Residenza fuori casa da almeno 2 anni, in un alloggio non di proprietà di un componente della famiglia di origine.
  2. Reddito da lavoro non inferiore a 9.000 € annui, per ciascuno dei due anni precedenti la richiesta.

Se anche uno solo dei due requisiti manca, lo studente viene “attratto” nel nucleo dei genitori: i suoi redditi e il suo patrimonio si sommano a quelli familiari, e si applica la scala di equivalenza calcolata sul nucleo completo, non su quello ristretto dello studente. Questo è il motivo per cui molti studenti fuori sede, pur vivendo da soli, si ritrovano comunque con un ISEE calcolato sull’intera famiglia di origine.

Se lo studente è coniugato o convivente di fatto registrato, il requisito reddituale può essere soddisfatto sommando il proprio reddito a quello del coniuge o convivente.

A quali soglie ISEE corrispondono le principali agevolazioni

Non esiste una soglia unica “buona” o “cattiva”: ogni prestazione ha il proprio limite. Ecco alcuni riferimenti indicativi, utili per capire dove si colloca il tuo ISEE:

Prestazione Soglia indicativa
Carta Acquisti / Dedicata a Te Circa 8.052 €
Bonus asilo nido (importo massimo) Circa 17.090 €
Bonus nuovi nati Fino a 40.000 €
Bonus psicologo Fino a 50.000 €
No tax area universitaria Tra 20.000 € e 30.000 €, varia per ateneo

Queste soglie possono cambiare a ogni legge di bilancio: verificale sempre sul bando o sul regolamento specifico della prestazione a cui sei interessato prima di prendere decisioni.

Errori comuni nel calcolo dell'ISEE

Anche chi ha già presentato un ISEE in passato tende a ripetere gli stessi errori quando prova a stimarlo da solo o controlla il risultato ricevuto dal CAF.

Confondere saldo e giacenza media dei conti correnti. Il valore da usare per i conti bancari e postali è, in via ordinaria, la giacenza media annua, non il saldo al 31 dicembre. Usare il saldo può alterare in modo significativo il patrimonio mobiliare calcolato.

Sommare invece di scegliere la deduzione più favorevole tra lavoro dipendente e pensione. Come visto sopra, per lo stesso componente si applica il valore più alto tra le due, mai la somma.

Usare la vecchia franchigia sulla prima casa. Il passaggio da 52.500 € a 91.500 € (o 120.000 € nelle città metropolitane) nel 2026 è recente: molti calcoli fatti con strumenti non aggiornati sottostimano ancora l’ISEE reale di chi è proprietario dell’abitazione principale.

Dimenticare uno dei tre effetti della disabilità. Esclusione dal reddito, franchigia forfettaria e maggiorazione sulla scala di equivalenza vanno applicati tutti e tre insieme, non uno alla volta.

Confondere le due maggiorazioni per figli conviventi. La maggiorazione di 500 € sul canone di locazione (dal terzo figlio) e quella di 2.500 € sulla franchigia prima casa (dal secondo figlio) sono due voci diverse, con soglie e importi diversi: applicarne una al posto dell’altra genera un ISEE sbagliato.

Non verificare i requisiti di indipendenza per gli studenti universitari. Basta non soddisfare uno dei due requisiti (residenza o reddito) per essere ricalcolati sul nucleo dei genitori, con un impatto spesso rilevante sull’importo finale.

Come e dove ottenere l'ISEE ufficiale

Il calcolo che hai visto in questa guida ti permette di stimare il tuo ISEE in anticipo, ma il valore ufficiale, valido per richiedere prestazioni e bonus, si ottiene solo presentando la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica). Puoi farlo in tre modi:

  • Online, in autonomia, sul portale INPS, con SPID, CIE o CNS, utilizzando la DSU precompilata che l’Istituto genera in parte con i dati già in suo possesso.
  • Tramite un CAF convenzionato, che compila la DSU per te sulla base dei documenti che porti (dichiarazioni dei redditi, estratti conto, visure catastali).
  • Tramite il proprio Comune, dove previsto.

L’ISEE ordinario è generalmente valido fino al 31 dicembre dell’anno in cui viene presentato, e va rinnovato ogni anno.

Domande frequenti sul calcolo dell'ISEE

Come si può calcolare l'ISEE da soli, senza andare al CAF?

Puoi stimare l’ISEE calcolando ISE e scala di equivalenza oppure utilizzare il simulatore in questa pagina, che esegue automaticamente i calcoli. Per ottenere l’attestazione ISEE ufficiale è comunque necessario presentare la DSU tramite INPS, CAF o Comune.

Non esiste un reddito fisso, perché l’ISEE dipende anche da patrimonio e composizione del nucleo familiare. In assenza di patrimonio rilevante, un ISEE di 40.000 € corrisponde indicativamente a circa 40.000 € di reddito per una persona sola, con importi maggiori per nuclei più numerosi.

Se hai già presentato la DSU, puoi consultare il valore nella tua area riservata INPS o richiederlo al CAF. Se vuoi una stima prima della domanda, utilizza il simulatore presente in questa pagina.

Dipende da patrimonio e numero dei componenti del nucleo. Senza patrimonio rilevante, un ISEE di 60.000 € corrisponde indicativamente a circa 60.000 € di reddito per una persona sola, con valori più elevati per famiglie più numerose.

L’ISEE non si basa solo sul reddito lordo o netto. Nel calcolo vengono considerati i redditi del nucleo familiare, il patrimonio mobiliare e immobiliare e la composizione della famiglia, secondo le regole previste dalla normativa vigente.

In sintesi

L’ISEE non è un semplice controllo del reddito: è un indicatore che combina reddito, patrimonio e caratteristiche del nucleo familiare attraverso franchigie e una scala di equivalenza pensate per riflettere il reale peso economico di ciascuna famiglia. Conoscere la formula ti permette di capire perché il tuo ISEE è quel numero, di individuare eventuali errori nel calcolo ricevuto dal CAF e, quando serve, di valutare se richiedere un ISEE corrente per aggiornare la tua situazione.

Per verificare il tuo valore con i dati reali, senza dover applicare a mano ogni franchigia e maggiorazione, usa il simulatore ISEE disponibile in questa pagina. Se ti serve anche stimare l’IRPEF, i contributi INPS o l’effetto delle detrazioni fiscali sul tuo reddito, puoi approfondire con gli altri strumenti della sezione Tasse di nettostipendio.com: il calcolatore IRPEF, il calcolatore dei contributi INPS, l’ottimizzatore delle detrazioni fiscali, il calcolatore della tassazione sui bonus e la simulazione del 730.

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