Calcolo NASpI 2026: Importo, Durata e Simulazione

Indennità di Disoccupazione: Guida Completa al Calcolo, Requisiti e Simulazione

Aggiornato a giugno 2026 • Basato su Circ. INPS n. 4/2026 • D.Lgs. 22/2015 • L. 207/2025

La NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è l’indennità mensile di disoccupazione riconosciuta dall’INPS ai lavoratori dipendenti che perdono involontariamente il lavoro. È stata istituita dal D.Lgs. 22/2015 (Jobs Act) e sostituisce le precedenti forme di tutela (ASPI e mini-ASPI). Per il 2026, le soglie economiche e il massimale sono stati aggiornati con la Circolare INPS n. 4 del 28 gennaio 2026, che ha rivalutato gli importi del +1,4% in base all’indice ISTAT dei prezzi al consumo.

Se ti trovi in questa situazione e vuoi sapere subito quanto percepirai, puoi utilizzare il nostro calcolatore NASpI 2026: inserisci i tuoi dati e ottieni in pochi secondi l’importo lordo e netto mensile, la durata, il piano completo con il decalage e tutte le scadenze amministrative.

La NASpI non va confusa con la DIS-COLL, che è la tutela riservata ai collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co.). Se sei un lavoratore dipendente in senso stretto, la NASpI è la prestazione che fa per te.

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Requisiti
Completato
2
Retribuzione
Completato
3
Compatibilità
Completato
4
Risultati

Verifica dei requisiti di accesso

Compila i campi seguenti per verificare l'accesso alla NASpI. Tutti i dati vengono elaborati localmente.

Seleziona il motivo della cessazione.
Min: 0  ·  Max: 208 (4 anni interi) Durata: 26 sett. / 6 mesi
Inserisci un numero di settimane tra 0 e 208.
Inserisci la data di cessazione.

Fonti: D.Lgs. 22/2015 (Jobs Act) art. 3 e 7 — Circ. INPS n. 98/2025 (requisito aggiuntivo dimissioni volontarie).

Retribuzione e dati per il calcolo

Inserisci la retribuzione imponibile previdenziale per ottenere l'importo NASpI con formula ufficiale INPS 2026.

Inserisci una retribuzione valida (almeno €100).
i
Inserisci la retribuzione imponibile previdenziale annua totale e le settimane effettive per ciascun anno degli ultimi 4.

Inserisci un'età tra 18 e 75 anni.
Inserisci la data della domanda.

Formula RMM: Σ retribuzioni imponibili previdenziali (4 anni) ÷ settimane × 4,33.  |  Soglia 2026: €1.456,72 → massimale €1.584,70. Circ. INPS n. 4/2026.

Compatibilità con altra attività lavorativa

La NASpI può coesistere con alcune attività entro precisi limiti di reddito. Indica la tua situazione attuale o prevista.


Il tuo piano NASpI 2026

Calcolo effettuato con la formula ufficiale INPS. I valori netti sono stime — l'INPS applica le ritenute come sostituto d'imposta.

Chi può richiedere la NASpI

Hanno diritto alla NASpI le seguenti categorie di lavoratori:

  • Lavoratori dipendenti del settore privato (contratto a tempo indeterminato, determinato, part-time)
  • Apprendisti
  • Soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato
  • Personale artistico con rapporto subordinato
  • Dipendenti a tempo determinato della Pubblica Amministrazione
  • Operai agricoli a tempo indeterminato (dal 2022)

Non possono accedere alla NASpI:

  • Lavoratori autonomi e titolari di Partita IVA (per loro esiste la DIS-COLL in alcuni casi)
  • Dipendenti pubblici a tempo indeterminato
  • Chi va in pensione
  • Chi si dimette volontariamente senza giusta causa (salvo eccezioni specifiche)

Requisiti per accedere alla NASpI 2026

Per avere diritto all’indennità è necessario soddisfare contemporaneamente tre condizioni:

Requisito Condizione 2026 Fonte normativa
Stato occupazionale Perdita involontaria del lavoro (licenziamento, scadenza contratto, dimissioni per giusta causa, risoluzione consensuale in sede protetta ex art. 7 L. 604/1966) D.Lgs. 22/2015, art. 3
Contribuzione minima Almeno 13 settimane di contribuzione versate negli ultimi 4 anni D.Lgs. 22/2015, art. 3
Scadenza domanda Presentazione domanda all’INPS entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto D.Lgs. 22/2015, art. 7

Novità 2025/2026: il requisito aggiuntivo per chi si è dimesso

Dal 1° gennaio 2025, chi nei 12 mesi precedenti la cessazione involontaria aveva rassegnato dimissioni volontarie da un contratto a tempo indeterminato deve aver maturato almeno 13 settimane di contribuzione nel periodo compreso tra le dimissioni e il successivo licenziamento. Questa regola è disciplinata dalla Circolare INPS n. 98/2025 e riguarda esclusivamente chi si era dimesso senza giusta causa.

Il nostro calcolatore NASpI gestisce automaticamente questo controllo: se hai dimissioni volontarie nei 12 mesi precedenti, ti chiede le settimane di contribuzione maturate dopo e verifica immediatamente se il requisito è soddisfatto.

Cause di cessazione che danno diritto alla NASpI

Non tutte le modalità di uscita dal lavoro aprono la porta alla NASpI. La tabella seguente riassume le principali casistiche:

Causa di cessazione Diritto NASpI Note
Licenziamento (qualsiasi motivo) Sempre ammesso
Scadenza contratto a tempo determinato Se si hanno le settimane minime
Dimissioni per giusta causa Es. mobbing, mancato pagamento stipendio
Dimissioni durante il periodo tutelato di maternità/paternità Tutela specifica per genitori
Risoluzione consensuale in sede protetta (art. 7 L. 604/1966) Solo tramite procedura formale di conciliazione
Dimissioni volontarie senza giusta causa No Nessun diritto alla NASpI
Pensionamento No Trattamento pensionistico incompatibile
Accordo consensuale fuori da procedura art. 7 No Non equiparato a risoluzione protetta

Come si calcola la NASpI 2026: la formula ufficiale INPS

Il calcolo della NASpI si articola in tre passaggi: la determinazione della Retribuzione Media Mensile (RMM), l’applicazione della formula a doppia aliquota per ricavare il lordo mensile, e il càlcolo delle detrazioni IRPEF per arrivare all’importo netto.

Tutti i valori aggiornati per il 2026 sono tratti dalla Circolare INPS n. 4/2026 del 28 gennaio 2026.

Passo 1: Retribuzione Media Mensile (RMM)

La RMM è la base di calcolo dell’importo NASpI. Secondo l’art. 4 del D.Lgs. 22/2015, si calcola sommando tutte le retribuzioni imponibili previdenziali degli ultimi 4 anni, dividendole per il numero di settimane di contribuzione e moltiplicando per il fattore di conversione 4,33 (che trasforma le settimane in mesi: 52 ÷ 12):

RMM = Totale retribuzioni imponibili previdenziali (ultimi 4 anni) ÷ Settimane di contribuzione (ultimi 4 anni) × 4,33

Attenzione: si usa l’imponibile previdenziale, non quello fiscale. Per chi ha avuto una retribuzione stabile, è sufficiente inserire lo stipendio medio mensile lordo. Per chi ha avuto variazioni salariali o periodi part-time, il nostro calcolatore offre la modalità avanzata: si inseriscono i dati anno per anno e il tool calcola la RMM esatta.

Passo 2: Importo lordo mensile NASpI

La formula è a doppia aliquota, con un massimale assoluto fissato dalla circolare annuale INPS:

Se RMM ≤ €1.456,72: NASpI lorda = RMM × 75%

Se RMM > €1.456,72: NASpI lorda = (€1.456,72 × 75%) + ((RMM − €1.456,72) × 25%)

In ogni caso: NASpI lorda ≤ €1.584,70 (massimale assoluto 2026)

Esempi pratici di calcolo per il 2026:

Stipendio medio (RMM) Formula applicata NASpI lorda mensile
€ 1.000,00 €1.000 × 75% € 750,00
€ 1.200,00 €1.200 × 75% € 900,00
€ 1.456,72 €1.456,72 × 75% (soglia massima primo scaglione) € 1.092,54
€ 1.800,00 (€1.456,72 × 75%) + (€343,28 × 25%) € 1.178,36
€ 2.200,00 (€1.092,54) + (€743,28 × 25%) € 1.278,36
€ 2.800,00 e oltre Massimale assoluto applicato € 1.584,70

Passo 3: Calcolo IRPEF e importo netto

La NASpI è soggetta a tassazione IRPEF in quanto qualificata come reddito assimilato a quello di lavoro dipendente ai sensi dell’art. 6, co. 2 del TUIR. Questo significa che non si percepisce il lordo calcolato con la formula sopra, ma un importo netto dopo la ritenuta IRPEF mensile.

Le aliquote IRPEF 2026 (L. 199/2025) sono:

Scaglione di reddito annuo Aliquota IRPEF Imposta sul reddito eccedente
Fino a €28.000 23% €6.440 (max su primo scaglione)
Da €28.001 a €50.000 33% Sulla parte eccedente €28.000
Oltre €50.000 43% Sulla parte eccedente €50.000

Sul reddito NASpI si applicano anche le detrazioni per redditi di lavoro dipendente e assimilati previste dall’art. 13 del TUIR: la detrazione massima è di €1.955 per redditi fino a €15.000, con riduzione progressiva al crescere del reddito. Per chi percepisce la NASpI, equiparata a un contratto a termine, è garantita una detrazione minima di €1.380. La no tax area è fissata a €8.500: chi percepisce una NASpI annua inferiore a questa soglia non paga IRPEF.

Attenzione: le addizionali regionali e comunali non vengono trattenute mensilmente dall’INPS, ma vengono versate in sede di dichiarazione dei redditi annuale.

Durata della NASpI: come si calcola

La durata della NASpI è strettamente legata alla storia contributiva del lavoratore. Secondo l’art. 5 del D.Lgs. 22/2015, la durata in settimane è pari alla metà delle settimane di contribuzione accumulate negli ultimi 4 anni, con un massimo assoluto di 24 mesi (104 settimane).

Settimane di contribuzione (ultimi 4 anni) Durata NASpI spettante
13 settimane (minimo) 6 settimane (~1,5 mesi)
52 settimane (1 anno) 26 settimane (~6 mesi)
104 settimane (2 anni) 52 settimane (~12 mesi)
156 settimane (3 anni) 78 settimane (~18 mesi)
208 settimane (4 anni — massimo) 104 settimane (24 mesi — massimo)

Nota bene: per il calcolo della durata si contano le settimane degli ultimi 4 anni che non siano già state utilizzate per una precedente prestazione di disoccupazione. Le settimane vengono conteggiate anche se non interamente lavorate (es. malattia, maternità, cassa integrazione), purché coperte da contributi figurativi.

Il decalage: la riduzione progressiva dell’importo

Il decalage è il meccanismo che riduce progressivamente l’importo mensile della NASpI per incentivare il rientro attivo nel mercato del lavoro. È disciplinato dalla Circolare INPS n. 2/2022 e si applica a partire da un determinato mese in base all’età del beneficiario:

  • Under 55 anni: il decalage inizia dal 6° mese di fruizione
  • 55 anni o più: il decalage inizia dall’8° mese di fruizione

La riduzione è del 3% al mese, applicata in modo composto sull’importo del mese precedente.

Esempio con NASpI lorda base di €1.200/mese (lavoratore under 55):

Mese Importo lordo mensile Variazione
Mesi 1–5 € 1.200,00 Importo pieno
Mese 6 € 1.164,00 −3,00%
Mese 7 € 1.129,08 −3,00%
Mese 8 € 1.095,21 −3,00%
Mese 12 € 971,55 Dopo 7 riduzioni dal base

Il Calcolatore NASpI 2026 di nettostipendio.com

Il calcolatore NASpI 2026 sviluppato da nettostipendio.com è lo strumento più completo disponibile online per simulare la propria indennità di disoccupazione. A differenza dei calcolatori generici, implementa integralmente la formula ufficiale INPS, calcola l’IRPEF netta, gestisce il decalage mese per mese e include tutti gli aggiornamenti normativi 2026.

Come usare il calcolatore: guida passo per passo

Il tool è strutturato in quattro fasi sequenziali. Ogni fase si sblocca solo dopo aver completato quella precedente, per garantire un calcolo accurato.

Fase 1: Verifica dei requisiti di accesso

Prima ancora di calcolare, il tool verifica se hai diritto alla NASpI:

  • Seleziona il motivo della cessazione dal menu a tendina: licenziamento, scadenza contratto, dimissioni per giusta causa, ecc.
  • Indica se nei 12 mesi precedenti hai avuto dimissioni volontarie (nuovo requisito Circ. INPS n. 98/2025)
  • Inserisci le settimane di contribuzione degli ultimi 4 anni tramite il selettore con pulsanti +/−. Il tool mostra in tempo reale la durata NASpI spettante
  • Inserisci la data di cessazione: il sistema calcola immediatamente la scadenza dei 68 giorni per la domanda e mostra un alert colorato (verde/arancione/rosso) in base all’urgenza

Fase 2: Retribuzione e dati economici

Inserisci i tuoi dati economici per calcolare la RMM e il lordo NASpI:

  • Modalità semplice: inserisci lo stipendio lordo mensile medio (imponibile previdenziale)
  • Modalità avanzata: inserisci le retribuzioni anno per anno e le settimane lavorate per ciascun anno — ideale per chi ha avuto variazioni di stipendio o periodi part-time
  • Indica la tua età alla data di cessazione: determina l’inizio del decalage (6° o 8° mese)
  • Inserisci la data di presentazione della domanda INPS: il tool calcola automaticamente la data di decorrenza e gli eventuali giorni persi

Fase 3: Compatibilità e simulazioni

Questa fase gestisce scenari opzionali importanti:

  • Compatibilità con altra attività lavorativa: attiva il toggle se hai o prevedi un nuovo lavoro, seleziona il tipo e inserisci il reddito previsto. Il tool calcola subito se la NASpI viene sospesa, ridotta o se decade
  • Simulazione NASpI anticipata: attiva il toggle per vedere l’importo totale in anticipo (70% prima rata + 30% seconda rata), con le regole aggiornate dalla Legge di Bilancio 2026

Fase 4: Report completo dei risultati

Il report finale include:

  • Hero card con il netto stimato del primo mese, il lordo base e la durata totale in mesi
  • Griglia con lordo mensile base, totale lordo dell’intero periodo, totale netto stimato con aliquota effettiva
  • Dettaglio fiscale IRPEF in 8 valori: RMM → lordo NASpI → reddito annuo → IRPEF lorda → detrazioni → IRPEF netta → ritenuta mensile → aliquota effettiva
  • Piano mensile dettagliato: tabella espandibile con importo lordo, IRPEF e netto per ogni mese (con indicazione dei mesi in decalage)
  • Scheda con tutte le scadenze calcolate dinamicamente: domanda INPS (68 giorni), patto di servizio CPI (15 giorni), NASpI-COM (30 giorni), NASpI-COM annuale (31 gennaio)
  • Sezione fonti normative espandibile con tutti i riferimenti legislativi e le circolari INPS utilizzati

Perché il calcolatore di nettostipendio.com è diverso

Gli altri calcolatori online si fermano all’importo lordo mensile o ignorano il meccanismo del decalage. Il nostro tool va oltre:

  • Calcola il netto fiscale reale con IRPEF e detrazioni ex art. 13 TUIR
  • Gestisce il decalage mese per mese con formula composta corretta
  • Applica la soglia e il massimale 2026 aggiornati dalla Circ. INPS n. 4/2026
  • Verifica il nuovo requisito contributivo per chi ha dimissioni nei 12 mesi precedenti (Circ. INPS n. 98/2025)
  • Simula la compatibilità con altri redditi (lavoro dipendente, autonomo, P.IVA, tirocini)
  • Calcola la NASpI anticipata con il nuovo schema a due rate della L. 207/2025
  • Nessun dato personale viene inviato a server: tutto il calcolo avviene nel browser
  • Funziona su mobile, tablet e desktop senza app da installare

NASpI e compatibilità con altri redditi

La NASpI non preclude necessariamente di lavorare durante il periodo di fruizione. Gli artt. 9 e 10 del D.Lgs. 22/2015 disciplinano la compatibilità con altri redditi, distinguendo tra lavoro subordinato e autonomo. In tutti i casi in cui si percepisce un reddito, è obbligatorio comunicarlo all’INPS entro 30 giorni tramite il modello NASpI-COM, pena la decadenza dall’indennità.

Tipo di attività Reddito annuo Effetto sulla NASpI Obbligo comunicazione
Lavoro dipendente Fino a €8.500 e contratto ≤6 mesi Sospesa (riprende dopo) Sì, entro 30 giorni
Lavoro dipendente Fino a €8.500 e contratto >6 mesi Ridotta dell’80% del reddito Sì, entro 30 giorni
Lavoro dipendente Oltre €8.500 Decade definitivamente Sì, entro 30 giorni
Lavoro autonomo / P.IVA Fino a €5.500 Ridotta dell’80% del reddito Sì, entro 30 giorni
Lavoro autonomo / P.IVA Oltre €5.500 Decade definitivamente Sì, entro 30 giorni
Stage / tirocinio Qualsiasi Nessuna riduzione Sì, entro 30 giorni
Lavoro intermittente Qualsiasi Sospesa nei giorni lavorati Sì, entro 30 giorni

La riduzione dell’80% del reddito compatibile funziona così: se guadagni €4.000/anno con una P.IVA, la NASpI viene ridotta di €4.000 × 80% = €3.200 l’anno, cioè circa €266/mese. Per una simulazione personalizzata di questi scenari, usa il calcolatore NASpI con il toggle compatibilità attivato.

NASpI anticipata 2026: le nuove regole

La NASpI anticipata consente di ottenere l’intera indennità residua in un’unica soluzione (o in rate) anziché mensilmente, a condizione di avviare un’attività di lavoro autonomo, imprenditoriale o una società cooperativa. Con la Legge di Bilancio 2026 (L. 207/2025, comma 176), le regole sono cambiate significativamente:

  • Dal 1° gennaio 2026 l’anticipo viene erogato in due rate: il 70% dopo l’approvazione della domanda, il restante 30% in un secondo momento
  • Se prima dell’erogazione della seconda rata si trova un impiego subordinato o si accede alla pensione, è obbligatorio restituire integralmente la prima rata già percepita
  • L’importo anticipato si calcola moltiplicando il lordo mensile base per le settimane residue divise per 4,33

Prima di richiedere la NASpI anticipata è fondamentale simulare attentamente l’impatto della nuova regola delle due rate, soprattutto se si prevede di poter trovare lavoro dipendente a breve. Il calcolatore di nettostipendio.com include una sezione dedicata a questa simulazione.

NASpI e contribuzione pensionistica

Durante la percezione della NASpI, l’INPS accredita contributi figurativi, utili ai fini pensionistici. È però importante conoscere alcune limitazioni che incidono su chi sta pianificando la propria pensione futura:

  • Ai fini del requisito contributivo per la pensione anticipata (40 anni), la contribuzione figurativa da NASpI si conta solo se si hanno già almeno 35 anni di contributi da lavoro effettivo
  • Per la pensione di vecchiaia, la contribuzione figurativa è sempre conteggiata sia ai fini del diritto che della misura
  • La retribuzione figurativa utile al calcolo pensionistico è limitata a 1,4 volte il massimale mensile NASpI (pari a €2.218,58 per il 2026)

Se stai valutando come la disoccupazione si inserisce nella tua pianificazione previdenziale, la pagina calcolo pensione INPS e quella sul fondo pensione complementare offrono strumenti e guide aggiornate per stimare il tuo futuro previdenziale.

Adempimenti e scadenze: cosa fare e quando

Perdere una scadenza amministrativa può significare perdere giorni di indennità o, nel caso della domanda, il diritto intero alla NASpI. Ecco il riepilogo completo degli adempimenti:

Adempimento Scadenza Decorrenza da Conseguenza se non rispettato
Domanda NASpI (portale INPS o patronato) 68 giorni Data cessazione rapporto Decadenza definitiva dal diritto
Data di decorrenza NASpI (se domanda entro 8 gg) 8° giorno dalla cessazione Data cessazione Perdita giorni tra cessazione e domanda
Patto di servizio con il CPI (Centro per l’Impiego) 15 giorni Data presentazione domanda INPS Sospensione NASpI fino alla stipula
NASpI-COM (comunicazione nuovo reddito/lavoro) 30 giorni Inizio nuova attività o reddito Possibile decadenza e restituzione importi
NASpI-COM annuale (reddito autonomo/P.IVA) 31 gennaio Anno successivo a quello di reddito Sanzioni e recupero indebito

Il calcolatore calcola automaticamente tutte queste date in base ai dati inseriti e le mostra nel report finale. Se ti stai avvicinando alla scadenza dei 68 giorni, il tool mostra un avviso rosso visibile. Se vuoi approfondire i tuoi diritti durante un periodo di disoccupazione o malattia, puoi leggere anche la guida sull’indennità di malattia INPS e quella sul congedo parentale 2026.

NASpI, DIS-COLL e Cassa Integrazione: le differenze

La NASpI non è l’unico strumento di sostegno al reddito in caso di mancanza di lavoro. È importante non confonderla con gli altri istituti:

Caratteristica NASpI DIS-COLL Cassa Integrazione
A chi si rivolge Lavoratori dipendenti Collaboratori coordinati (co.co.co.) Dipendenti di aziende in crisi temporanea
Causa di attivazione Cessazione definitiva del rapporto Fine collaborazione involontaria Sospensione temporanea del lavoro
Rapporto ancora in essere No No Sì (rapporto sospeso, non cessato)
Massimale mensile 2026 € 1.584,70 Simile alla NASpI € 1.584,70 (identico)

Se sei un lavoratore dipendente che non percepisce stipendio perché l’azienda è in difficoltà ma il tuo contratto è ancora attivo, potresti avere diritto alla cassa integrazione anziché alla NASpI. Se invece sei un collaboratore, verifica i requisiti della DIS-COLL.

Parametri NASpI 2026: riepilogo ufficiale

Tutti i valori seguenti sono quelli ufficiali aggiornati per il 2026. Per qualsiasi verifica, fa’ sempre riferimento alla scheda NASpI sul sito INPS e alla Circolare INPS n. 4/2026.

Parametro Valore 2026 Fonte normativa
Soglia primo scaglione (75%) € 1.456,72 Circ. INPS n. 4/2026
Massimale mensile assoluto € 1.584,70 Circ. INPS n. 4/2026
Rivalutazione ISTAT 2026 +1,4% Circ. INPS n. 4/2026
Aliquota primo scaglione RMM 75% D.Lgs. 22/2015, art. 4
Aliquota secondo scaglione RMM 25% D.Lgs. 22/2015, art. 4
Durata massima 24 mesi (104 settimane) D.Lgs. 22/2015, art. 5
Contribuzione minima richiesta 13 settimane (ultimi 4 anni) D.Lgs. 22/2015, art. 3
Scadenza domanda 68 giorni dalla cessazione D.Lgs. 22/2015, art. 7
Decalage mensile 3% Circ. INPS n. 2/2022
Inizio decalage (under 55) 6° mese Circ. INPS n. 2/2022
Inizio decalage (55 anni e oltre) 8° mese Circ. INPS n. 2/2022
Soglia compatibilità lavoro dipendente € 8.500/anno D.Lgs. 22/2015, art. 9
Soglia compatibilità lavoro autonomo/P.IVA € 5.500/anno D.Lgs. 22/2015, art. 10
No tax area IRPEF € 8.500 Art. 13 TUIR
Detrazione massima art. 13 TUIR € 1.955 Art. 13 TUIR / L. 199/2025
Detrazione minima (contratto a termine) € 1.380 Art. 13 TUIR

Domande frequenti sul calcolo NASpI 2026

Quanto tempo ci vuole per ricevere la NASpI dopo la domanda?

L’INPS ha l’obbligo di pronunciarsi entro 30 giorni dalla presentazione della domanda. Il pagamento avviene solitamente entro 4–6 settimane dalla domanda, con accredito diretto sul conto corrente. I mesi arretrati vengono pagati in un’unica soluzione con il primo bonifico.

L’INPS applica la ritenuta IRPEF mensile direttamente sull’importo lordo. Le addizionali regionali e comunali non vengono trattenute mensilmente: il lavoratore le versa in sede di dichiarazione dei redditi (modello 730 o PF) con i conguagli.

Sì. Se apri una Partita IVA e il reddito annuo da attività autonoma non supera €5.500, la NASpI viene ridotta (dell’80% del reddito), non sospesa. Devi comunicarlo all’INPS entro 30 giorni dall’apertura con il modello NASpI-COM. Se il reddito supera €5.500, la NASpI decade definitivamente. Valuta attentamente la situazione anche in rapporto al tuo stipendio netto atteso come lavoratore autonomo.

In caso di part-time, la RMM viene calcolata sulla base della retribuzione effettivamente imponibile previdenzialmente, non su quella di un tempo pieno ipotetico. Usa la modalità avanzata del calcolatore per inserire le retribuzioni anno per anno.

No. Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) viene calcolato esclusivamente sulla retribuzione degli anni di effettivo servizio. La NASpI non entra nel computo del TFR, che matura solo durante il rapporto di lavoro attivo.

La NASpI viene sospesa fino alla stipula del patto. Una volta stipulato il patto di servizio col Centro per l’Impiego, la NASpI riprende ma non viene corrisposta la quota sospesa nel periodo di mancata adesione al patto.

Fonti normative e riferimenti ufficiali

Tutti i dati e le formule di questa guida sono basati su fonti normative primarie e circolari INPS ufficiali:

Fonte Contenuto
D.Lgs. 22/2015 (Jobs Act) Legge istitutiva NASpI. Artt. 3, 4, 5, 9, 10: requisiti, formula di calcolo, durata, compatibilità con redditi
Circolare INPS n. 4/2026 Soglia 2026: €1.456,72; massimale: €1.584,70; rivalutazione ISTAT +1,4%
Circolare INPS n. 2/2022 Disciplina del decalage: riduzione 3%/mese dal 6° mese (8° per over 55)
Circolare INPS n. 98/2025 Requisito aggiuntivo 13 settimane per chi ha avuto dimissioni volontarie nei 12 mesi precedenti
L. 207/2025 (L. Bilancio 2026) NASpI anticipata: nuovo schema a due rate (70%+30%) in vigore dal 1° gennaio 2026
Art. 13 TUIR — Agenzia delle Entrate Detrazioni lavoro dipendente e assimilati applicabili alla NASpI; detrazione minima €1.380 per contratti a termine
Scheda NASpI — INPS.it Pagina ufficiale INPS con tutti i requisiti, la procedura di domanda e i moduli aggiornati

Hai perso il lavoro di recente? Usa subito il calcolatore NASpI 2026 per sapere esattamente quanto percepirai, per quanto tempo e quali scadenze rispettare. E per una visione completa della tua situazione reddituale, esplora anche nettostipendio.com: trovi strumenti per calcolare il tuo stipendio netto, la tua futura pensione, il TFR e molto altro.

Nota: I contenuti di questa guida hanno finalità informativa e divulgativa. Non costituiscono consulenza legale o previdenziale. Per situazioni specifiche, si raccomanda di rivolgersi a un patronato, a un consulente del lavoro o direttamente all’INPS.

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