Calcolatore Tassazione Bonus
Italia 2026
Calcola il netto esatto del tuo bonus, tredicesima, premio di produttività e welfare aziendale. Scaglioni IRPEF aggiornati, tutte le regioni italiane.
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Il risultato dettagliato apparirà quiStima basata sulla normativa vigente al 1° gennaio 2026. Non considera conguagli fiscali, detrazioni personalizzate oltre l'Art. 13 TUIR, o accordi contrattuali specifici.
Fonti: Agenzia delle Entrate · INPS
Fonte: Art. 51, c. 2-3 TUIR. Soglia esenzione: €1.000 (€2.000 con figli a carico). Il welfare supera sempre il cash netto perché è esente da IRPEF e INPS.
Il tuo premio soddisfa i requisiti per l'imposta sostitutiva al 10%. Risparmio rispetto all'IRPEF ordinaria indicato sopra. Fonte: Art. 1, c. 182, L. 208/2015 — Circ. ADE n. 2/E/2024.
Verifica i requisiti per accedere alla tassazione agevolata.
Perché il netto varia se cambio i mesi lavorati?
Perché la tredicesima/quattordicesima matura in proporzione ai mesi effettivamente lavorati nell'anno, e la detrazione lavoro dipendente (Art. 13 TUIR) è anch'essa riproporzionata.
Perché "Altri Bonus già Percepiti" cambia il risultato?
Perché il limite di €3.000/€4.000 per la flat tax e le aliquote marginali si calcolano sul reddito complessivo dell'anno, non sul singolo bonus isolato.
Questo calcolo è definitivo?
No, è una stima. Il tuo datore di lavoro applica il conguaglio fiscale a fine anno o a fine rapporto, che può modificare l'importo netto effettivo.
Disclaimer: I risultati sono stime indicative basate sulla normativa vigente al 1° gennaio 2026. Non costituiscono consulenza fiscale professionale. Verifica con il tuo consulente del lavoro o commercialista. Agenzia delle Entrate · INPS.it
Domande Frequenti sulla Tassazione dei Bonus
Risposte verificate dalla normativa italiana vigente — aggiornate al 2026
· 23% sul reddito fino a €28.000
· 35% sul reddito da €28.001 a €50.000
· 43% sul reddito oltre €50.000
Attenzione: molti strumenti online usano ancora la vecchia aliquota del 33% per il secondo scaglione, il che porta a calcoli errati (netto sovrastimato di circa 2 punti percentuali per redditi tra €28k e €50k). Fonte: D.Lgs. 216/2023 — Art. 11 TUIR
1. Il reddito da lavoro dipendente dell'anno precedente non supera €80.000
2. Il premio è previsto da un accordo aziendale o territoriale (contratto collettivo di II livello)
3. Il premio è collegato a obiettivi misurabili (produttività, redditività, qualità, innovazione)
4. L'importo agevolato non supera €3.000 lordi (€4.000 se l'azienda prevede coinvolgimento paritetico dei lavoratori nell'organizzazione)
La flat tax si applica al netto INPS (imponibile fiscale), non al lordo totale. Fonte: Art. 1, cc. 182-190, L. 208/2015 — Circ. ADE n. 2/E/2024
Il calcolo si basa sull'aliquota marginale del contribuente: poiché la tredicesima si aggiunge al reddito annuo già percepito, viene tassata all'aliquota più alta. Fonte: TUIR Art. 23 — Ritenute alla fonte
Il welfare aziendale è completamente esente da IRPEF e contributi INPS fino a:
· €1.000 per tutti i lavoratori
· €2.000 per i lavoratori con figli fiscalmente a carico
Esempio: un bonus di €1.000 lordi a un lavoratore con aliquota marginale 35% diventa circa €570 netti (cash). Lo stesso importo in welfare vale €1.000 interi — un vantaggio di €430. Fonte: Art. 51, cc. 2-3, TUIR — Circ. ADE n. 28/E/2016
Questo contributo aggiuntivo è deducibile dal reddito imponibile IRPEF, ma incide sul calcolo netto per chi ha RAL elevata. Fonte: Art. 3-ter, D.L. 384/1992 — INPS Circolare annuale aliquote
Addizionali Regionali IRPEF 2025 — Tutte le Regioni
Fonte: MEF — Aggiornate per anno d'imposta 2025 (applicabili ai redditi 2025 / conguagli 2026)
| Regione | Aliquota Ordinaria | Note |
|---|---|---|
| Abruzzo | 0,90% | Aliquota base |
| Basilicata | 1,23% | Aliquota standard |
| Calabria | 2,03% | Piano rientro deficit sanitario |
| Campania | 2,03% | Piano rientro deficit sanitario |
| Emilia-Romagna | 1,42% | — |
| Friuli-Venezia Giulia | 1,23% | Regione autonoma |
| Lazio | 1,73% | Piano rientro |
| Lombardia | 1,23% | — |
| Marche | 1,73% | — |
| Molise | 2,03% | Piano rientro deficit sanitario |
| Piemonte | 1,23% | — |
| Puglia | 2,03% | — |
| Sardegna | 0,50% | Aliquota più bassa d'Italia |
| Sicilia | 2,03% | — |
| Toscana | 1,42% | — |
| Trentino-Alto Adige | 1,23% | Regione autonoma |
| Umbria | 1,23% | — |
| Valle d'Aosta | 1,23% | Regione autonoma |
| Veneto | 1,61% | — |
Le addizionali regionali si applicano al reddito complessivo imponibile IRPEF. Le addizionali comunali (max 0,9%) variano per comune e vengono versate l'anno successivo. Fonte: MEF — Finanze.gov.it
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Last updated: July 2026
Reference legislation: 2026 Budget Law (Law 30 December 2025, no. 199), circulars from the Revenue Agency, INPS instructions and current tax legislation.
Calcolatore Tassazione Bonus 2026: Quanto Ti Rimane Davvero in Tasca
Da un bonus lordo di 5.000 euro potresti ricevere solo 3.000-3.300 euro netti — molto meno di quanto ti aspetti guardando la cifra in busta paga. Se sei un dipendente con contratto subordinato e hai appena ricevuto (o stai per ricevere) un bonus aziendale, una tredicesima, un premio di produzione o una una tantum, questa guida ti spiega esattamente quanto trattiene il fisco e come funziona il nostro calcolatore, aggiornato con gli scaglioni IRPEF 2026 (23%/33%/43%) e le due nuove flat tax introdotte dalla Legge di Bilancio 2026.
I bonus aziendali vengono sommati al reddito annuo complessivo e tassati secondo gli scaglioni IRPEF progressivi, spesso all’aliquota marginale — quella dello scaglione più alto raggiunto dal tuo reddito. I contributi INPS del 9,19% si applicano prima, riducendo l’imponibile su cui poi si calcola l’IRPEF. Il calcolatore qui sopra applica automaticamente scaglioni, addizionali regionali e comunali della tua zona, e le eventuali agevolazioni a cui hai diritto: ti basta inserire RAL, importo del bonus, regione e comune di residenza, ed eventuali familiari a carico.
Bonus Discrezionale, Premio di Produzione o Premio Fedeltà? Non Sono la Stessa Cosa
Una delle confusioni più comuni è pensare che tutti i “bonus” vengano trattati fiscalmente allo stesso modo. Non è così, e la differenza vale centinaia di euro.
Il premio di produzione (o premio di risultato) è l’unico che gode di un’imposta sostitutiva agevolata, ma solo se è previsto da un contratto collettivo aziendale o territoriale di secondo livello, depositato telematicamente, e legato a obiettivi misurabili di produttività, redditività, qualità, efficienza o innovazione. Il bonus discrezionale (una tantum, bonus natalizio, gratifica una tantum) non ha invece alcuna agevolazione: viene erogato a discrezione del datore di lavoro, senza requisiti formali, e tassato con le aliquote IRPEF ordinarie. Il premio fedeltà o di anzianità, quando previsto dal CCNL per il raggiungimento di una certa anzianità di servizio, segue anch’esso la tassazione ordinaria, salvo clausole contrattuali specifiche che lo strutturino diversamente.
| Tipo di bonus | Base normativa | Aliquota | Requisiti principali |
|---|---|---|---|
| Premio di produzione | L. 208/2015, art. 1, c. 182–189, mod. L. 199/2025 | 1% sostitutiva fino a €5.000 (2026–2027) | Accordo di secondo livello depositato, obiettivi misurabili, reddito anno precedente ≤ €80.000 |
| Bonus discrezionale / una tantum | Nessuna norma agevolativa | IRPEF ordinaria 23% / 33% / 43% + addizionali | Nessuno — a discrezione del datore |
| Premio fedeltà / anzianità | Eventuale CCNL di riferimento | Generalmente IRPEF ordinaria | Anzianità di servizio prevista dal CCNL |
Prima di inserire i dati nel calcolatore, verifica in busta paga o con l’ufficio HR quale delle tre categorie si applica al tuo bonus: è la scelta che più influenza il risultato finale.
Gli Scaglioni IRPEF 2026 e la Tassazione dei Bonus
Dal 1° gennaio 2026 la Legge di Bilancio 2026 ha ridotto la seconda aliquota IRPEF dal 35% al 33%, con un risparmio massimo di 440 euro annui per chi raggiunge i 50.000 euro di reddito. Le aliquote in vigore per il 2026 sono:
- Fino a 28.000€: 23%
- Da 28.001€ a 50.000€: 33%
- Oltre 50.000€: 43%
Il sistema è progressivo: se il tuo reddito annuo è di 35.000 euro e ricevi un bonus di 5.000 euro, la parte del bonus che rientra nel secondo scaglione sarà tassata al 33%, non l’intero importo alla massima aliquota raggiunta. Oltre all’IRPEF, si applicano le addizionali regionali (0,9%-3,33% a seconda della regione) e comunali (fino allo 0,9%), più i contributi INPS del 9,19%.
Le Nuove Flat Tax 2026: Rinnovi Contrattuali e Maggiorazioni per Turni
La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto due agevolazioni fiscali nuove, chiarite dalle Circolari dell’Agenzia delle Entrate n. 2/E e 3/E del 2026, che riguardano voci spesso confuse con i “bonus” classici.
La prima è un’imposta sostitutiva del 5% sugli incrementi retributivi corrisposti nel 2026 in attuazione dei rinnovi dei contratti collettivi nazionali sottoscritti nel triennio 2024-2026, inclusi eventuali arretrati riferiti ad annualità precedenti, purché pagati nel 2026. Si applica ai lavoratori dipendenti privati con reddito da lavoro dipendente non superiore a 33.000 euro nell’anno precedente.
La seconda è un’imposta sostitutiva del 15% sulle maggiorazioni e indennità per lavoro notturno, festivo, nei giorni di riposo settimanale e sui turni (inclusa, in alcuni casi, l’indennità di reperibilità), fino a un imponibile massimo di 1.500 euro annui. Si applica a chi ha un reddito da lavoro dipendente non superiore a 40.000 euro nell’anno precedente. Entrambe le agevolazioni richiedono l’applicazione di un CCNL: senza contratto collettivo, nessuna delle due si applica.
| Agevolazione | Aliquota | Limite | Requisito di reddito (anno precedente) |
|---|---|---|---|
| Incrementi da rinnovo CCNL 2024–2026 | 5% | Importo degli incrementi corrisposti nel 2026 | ≤ €33.000 |
| Maggiorazioni notturno / festivo / turni / riposo | 15% | €1.500 annui | ≤ €40.000 |
Queste due voci non rientrano nel calcolo del “bonus” in senso stretto, ma se le trovi in busta paga insieme al tuo premio, sappi che seguono regole fiscali proprie, distinte da quelle IRPEF ordinarie.
Tipologie di Bonus e Trattamenti Fiscali Differenziati
Premio di Produzione (Flat Tax 1%): per il biennio 2026-2027, l’imposta sostitutiva sui premi di risultato è scesa dal 5% del 2025 all’1%, con tetto massimo agevolabile elevato da 3.000 a 5.000 euro annui. Resta fermo il requisito che il reddito da lavoro dipendente dell’anno precedente non superi 80.000 euro. Su un premio di 5.000 euro lordi, l’imposta sostitutiva è di appena 45-50 euro — un vantaggio enorme rispetto alla tassazione ordinaria, che sullo stesso importo arriverebbe fino al 43% per i redditi più alti.
Tredicesima e Quattordicesima: queste mensilità aggiuntive vengono sommate al reddito annuo e tassate con le aliquote IRPEF ordinarie. La tredicesima, erogata a dicembre, spesso subisce ritenute più pesanti perché il datore di lavoro calcola le imposte considerando l’intero anno fiscale già maturato.
Bonus Performance Discrezionali: i premi legati a valutazioni individuali non collegati a un accordo di secondo livello seguono la tassazione IRPEF ordinaria, senza alcuna agevolazione, indipendentemente da come vengono chiamati in busta paga.
Per calcolare con precisione quanto ti spetta sull’intero anno, puoi usare anche il nostro calcolo stipendio netto.
Cosa Succede se Superi la Soglia degli 80.000€
Il diritto alla flat tax dell’1% sul premio di produzione dipende dal reddito da lavoro dipendente dell’anno precedente, non dell’anno in cui ricevi il premio. Se nel 2025 hai guadagnato 79.000 euro, nel 2026 hai ancora diritto all’agevolazione. Ma se hai superato anche di poco gli 80.000 euro, il premio dell’anno successivo perde interamente il diritto alla flat tax e torna alla tassazione IRPEF ordinaria, con un impatto netto molto più pesante di quanto ci si aspetterebbe da un superamento minimo della soglia.
Esempio: due colleghi ricevono lo stesso premio di produzione di 3.000 euro nel 2026. Il primo aveva un reddito 2025 di 79.000 euro e mantiene la flat tax: netto circa 2.700 euro. Il secondo aveva un reddito 2025 di 81.000 euro, perde l’agevolazione e viene tassato all’aliquota marginale del 43%: netto circa 1.500 euro. Una differenza di quasi 1.200 euro netti, causata da soli 2.000 euro di reddito in più l’anno precedente. Se sei vicino alla soglia, vale la pena verificare con l’ufficio HR come viene calcolato il reddito di riferimento prima di dare per scontata l’agevolazione.
Ottimizzazione Fiscale: Come Pagare Meno Tasse Legalmente
Esistono strategie legali per ottimizzare la tassazione del bonus. La più efficace resta la conversione in welfare aziendale.
Welfare Aziendale: i benefit welfare (buoni spesa, rimborsi asili nido, trasporti, formazione) non sono soggetti a tassazione fino a 1.000 euro annui per lavoratori senza figli, e fino a 2.000 euro annui per chi ha figli fiscalmente a carico (Art. 51, comma 2 TUIR).
Un esempio concreto: converti 2.000 euro di bonus in welfare invece di riceverli in contanti (hai un figlio a carico, quindi rientri nel tetto di 2.000 euro). Presi in contanti e tassati ordinariamente (aliquota 23%), quei 2.000 euro lordi diventerebbero circa 1.376 euro netti dopo INPS, IRPEF e addizionali. Presi come premio di produzione con flat tax all’1%, diventerebbero circa 1.798 euro netti. Convertiti interamente in welfare, restano 2.000 euro di valore pieno, esenti sia da INPS che da IRPEF. Il vantaggio rispetto al cash tassato ordinariamente supera i 600 euro; rispetto al premio di produzione già agevolato, circa 200 euro in più.
Fringe Benefit: auto aziendale, telefono, laptop e altri benefit seguono la stessa soglia di esenzione (1.000€/2.000€ annui, Art. 51 TUIR).
Pianificazione Temporale: in alcuni casi è possibile concordare con l’azienda il differimento del bonus all’anno successivo per evitare di superare uno scaglione IRPEF critico, anche se questa pratica richiede accordi formali e non è sempre percorribile.
Per un’analisi completa delle detrazioni applicabili, usa il nostro Ottimizzatore Detrazioni Fiscali.
Casi Pratici: Simulazioni di Tassazione Bonus
Esempio 1 – RAL €30.000 + Bonus €3.000: con un reddito annuo di 30.000 euro sei già nel secondo scaglione IRPEF. Il bonus di 3.000 euro viene tassato principalmente al 33%, più addizionali e INPS. Netto stimato: circa 1.750-1.850 euro, con una ritenuta complessiva del 38-40%.
Esempio 2 – RAL €25.000 + Premio Produzione €2.500: se il premio rientra nella categoria agevolata (accordo aziendale, reddito anno precedente ≤80.000€), i 2.500 euro sono tassati con imposta sostitutiva dell’1% più INPS 9,19%. Netto: circa 2.250 euro, con un risparmio fiscale di oltre 500 euro rispetto alla tassazione ordinaria al 23%.
Esempio 3 – RAL €55.000 + Bonus €10.000: con un reddito elevato, il bonus è interamente tassato al 43% (aliquota massima, invariata dal D.Lgs. 216/2023), più addizionali e INPS. Netto: circa 4.800-5.100 euro, con oltre il 50% trattenuto tra fisco e contributi.
Esempio 4 – Superamento soglia €80.000: vedi la simulazione dettagliata nella sezione dedicata sopra, la differenza tra restare sotto o superare la soglia supera i 1.100 euro netti su un premio di 3.000 euro.
Esempio 5 – Part-time al 50%: RAL equivalente part-time di 12.000 euro, premio di produzione pro-rata di 1.000 euro con requisiti soddisfatti. Netto: circa 899 euro, applicando la stessa flat tax dell’1% valida per i lavoratori a tempo pieno, il regime part-time non penalizza l’aliquota applicata al premio, ma la soglia degli 80.000 euro si verifica sul reddito effettivo, non su un equivalente a tempo pieno.
Regimi Contrattuali e Casi Particolari
| Situazione | Trattamento fiscale del bonus |
|---|---|
| Tempo indeterminato / determinato | Ritenuta alla fonte ordinaria, con applicazione delle ordinarie aliquote IRPEF. |
| Partita IVA in regime forfettario | Non tassato separatamente; rientra nel reddito forfettario ed è soggetto all'imposta sostitutiva del 5% o del 15%, a seconda dei requisiti del regime. |
| Co.Co.Co. | Tassazione ordinaria IRPEF con ritenuta d'acconto del 20%. |
| Part-time / apprendistato | Si applicano le stesse aliquote e le medesime agevolazioni previste per i lavoratori a tempo pieno. La soglia di €80.000 è riferita al reddito effettivo e non viene riproporzionata. |
| Bonus in azioni / RSU | Tassato come reddito da lavoro dipendente in base al valore normale delle azioni assegnate, con aliquote IRPEF ordinarie. Le regole possono variare in funzione del piano di stock incentive; è consigliabile verificare il trattamento con il proprio consulente fiscale. |
Il bonus incide sull’ISEE? Sì: qualunque importo percepito come reddito da lavoro dipendente, bonus incluso, concorre alla formazione del reddito complessivo rilevante ai fini ISEE e può quindi influenzare l’accesso a prestazioni come l’assegno unico. Se vuoi stimare l’impatto sulla tua situazione familiare, puoi utilizzare il nostro calcolatore ISEE, anche se l’effetto finale dipende sempre dall’insieme dei redditi e del patrimonio del nucleo familiare.
Tabella delle Addizionali Regionali e Comunali
Oltre all’IRPEF nazionale, ogni bonus è soggetto ad addizionale regionale (0,9%-3,33% a seconda della regione di residenza) e comunale (fino allo 0,9%, variabile per comune). Il calcolatore applica automaticamente i valori corretti in base alla regione e al comune che inserisci; se non conosci l’aliquota del tuo comune, il campo è precompilato con un valore medio di riferimento che puoi comunque modificare.
Domande Frequenti
Quali sono gli scaglioni IRPEF 2026 corretti?
Sono tre: 23% fino a 28.000€, 33% da 28.001€ a 50.000€, 43% oltre 50.000€. La seconda aliquota è stata ridotta dal 35% al 33% dalla Legge di Bilancio 2026, in vigore dal 1° gennaio 2026.
Il premio di produzione fa parte della RAL?
No. Il premio di produzione è una componente variabile e accessoria, distinta dalla RAL (retribuzione annua lorda fissa), anche se concorre a formare il reddito complessivo ai fini della verifica della soglia degli 80.000 euro.
Qual è la differenza tra bonus discrezionale e premio di produzione ai fini fiscali?
Il premio di produzione gode dell’imposta sostitutiva all’1% (fino a 5.000€) se previsto da un accordo di secondo livello depositato e legato a obiettivi misurabili. Il bonus discrezionale non ha questa agevolazione e viene tassato con le aliquote IRPEF ordinarie.
Il bonus aumenta permanentemente il mio scaglione IRPEF?
Il bonus viene sommato al reddito annuo complessivo e può farti rientrare in uno scaglione superiore nell’anno in cui viene erogato, ma l’effetto è limitato a quell’anno fiscale. L’anno successivo, se il reddito base torna nella fascia precedente, torna anche l’aliquota marginale originale.
Cosa succede se supero gli 80.000 euro di reddito e perdo la flat tax?
Il premio di produzione dell’anno successivo torna alla tassazione IRPEF ordinaria, con un impatto netto significativamente più pesante, vedi l’esempio dettagliato più sopra.
I contributi INPS si applicano anche ai bonus?
Sì, i contributi INPS (generalmente 9,19% per i dipendenti) si applicano al bonus lordo prima del calcolo dell’imposta, sia essa IRPEF ordinaria o sostitutiva.
Il welfare aziendale ha davvero zero tasse, o solo fino a un limite?
È esente da tassazione fino a 1.000 euro annui per i lavoratori senza figli, e fino a 2.000 euro annui per chi ha figli fiscalmente a carico. Oltre questa soglia, l’eccedenza viene tassata normalmente.
I lavoratori part-time hanno diritto allo stesso trattamento fiscale sui bonus?
Sì, le stesse aliquote e agevolazioni si applicano indipendentemente dall’orario contrattuale; cambia solo l’importo, generalmente proporzionato alle ore lavorate.
Le stock option o RSU sono tassate come un bonus normale?
In generale sì, come reddito da lavoro dipendente al valore normale delle azioni assegnate, ma le regole specifiche possono variare in base alla struttura del piano azionario: verifica con un consulente fiscale per il tuo caso.
Come faccio a sapere se il mio premio ha l'accordo di secondo livello necessario?
Chiedi all’ufficio HR o ai rappresentanti sindacali aziendali se esiste un contratto collettivo aziendale o territoriale depositato che disciplina il premio: senza questo accordo, la flat tax non si applica, anche se il premio è legato a obiettivi di fatto.
Prossimi Passi
Prima di dare per scontato il risultato del calcolatore:
- Verifica la busta paga — controlla che il datore di lavoro abbia applicato la categoria fiscale corretta (premio di produzione, bonus discrezionale, tredicesima) e non una tassazione ordinaria per default su un premio che avrebbe diritto alla flat tax.
- Confronta con il welfare — se la tua azienda offre la conversione in welfare aziendale, verifica se il tetto di esenzione (1.000€/2.000€) ti permette un netto più alto rispetto al cash.
- Consulta un professionista per importi elevati — per bonus superiori a qualche migliaio di euro, o in caso di dubbi sulla soglia degli 80.000 euro, un commercialista o consulente del lavoro può verificare la tua situazione specifica.
Metodologia e Limiti del Calcolatore
Il calcolatore applica, in ordine: i contributi INPS (9,19%) sul bonus lordo, per determinare l’imponibile fiscale; l’aliquota corretta (IRPEF progressiva per scaglioni, oppure l’imposta sostitutiva applicabile, se hai selezionato e soddisfi i requisiti per premio di produzione, rinnovo CCNL o maggiorazioni notturne/festive); infine le addizionali regionali e comunali sul reddito complessivo.
Cosa non copre questo calcolatore: il conguaglio fiscale di fine anno (che può modificare l’importo effettivamente trattenuto), detrazioni personalizzate diverse da quelle standard per lavoro dipendente e familiari a carico, e clausole specifiche previste da accordi contrattuali individuali o CCNL non standard. Il risultato è una stima indicativa: per una valutazione vincolante della tua posizione fiscale, rivolgiti a un commercialista o consulente del lavoro.
Cronologia aggiornamenti: gennaio 2026, aggiornamento scaglioni IRPEF (35%→33%) e aliquota premio di produzione (10%→1%, tetto 3.000/4.000€→5.000€); marzo 2026, aggiunta delle flat tax su rinnovi CCNL (5%) e maggiorazioni notturne/festive (15%).
Questo contenuto ha finalità informative e non sostituisce una consulenza fiscale personalizzata. Per situazioni complesse o importi elevati, consulta un commercialista o consulente del lavoro abilitato.