APE Sociale 2026: requisiti, importi e come fare domanda

Aggiornato: Giugno 2026  |  Fonte: INPS Messaggio n. 128/2026, Circolare n. 19/2026, Legge n. 199/2025

L’APE Sociale 2026 (Anticipo Pensionistico Sociale) è un’indennità mensile erogata dall’INPS che permette ad alcune categorie di lavoratori in difficoltà di smettere di lavorare prima dei 67 anni, ricevendo un assegno mensile fino al raggiungimento della pensione di vecchiaia. È, in parole semplici, un “ponte” tra il lavoro e la pensione.

La Legge di Bilancio 2026 (art. 1, commi 162-163, Legge n. 199/2025) ha prorogato la misura fino al 31 dicembre 2026. Non si tratta di una pensione anticipata vera e propria, ma di un’indennità di accompagnamento: una distinzione importante, come vedremo, perché ha conseguenze concrete su contribuzione figurativa, tredicesima e cumulo con altri redditi.

In sintesi: APE Sociale 2026

Età minima: 63 anni e 5 mesi | Anzianità contributiva: 30 o 36 anni (secondo la categoria) | Importo massimo: 1.500 euro lordi/mese | Scadenze domanda: 31 marzo, 15 luglio, 30 novembre 2026 | Base normativa: Legge n. 199/2025, art. 1 co. 162-163

APE Sociale 2026

Cos'è l'APE Sociale e come funziona

L’APE Sociale non è una pensione: è un’indennità statale, pagata direttamente dall’INPS ogni mese per 12 mensilità all’anno, da quando si smette di lavorare fino al giorno in cui si matura il diritto alla pensione di vecchiaia (attualmente fissata a 67 anni).

Durante il periodo di percezione dell’APE Sociale:

  • Non si accumula contribuzione figurativa (a differenza della NASpI).
  • Non spettano gli Assegni per il Nucleo Familiare (ANF).
  • In caso di decesso del titolare, l’indennità non è trasferibile ai superstiti.
  • L’importo non viene rivalutato annualmente (non segue l’inflazione).

Attenzione: dipendenti pubblici

Per i lavoratori del settore pubblico, la liquidazione del TFR (buonuscita) non decorre dalla data di accesso all’APE Sociale, ma dal raggiungimento effettivo della pensione di vecchiaia. Questo può comportare uno slittamento di diversi anni nell’incasso della buonuscita. Valutare attentamente prima di fare domanda.

Requisiti APE Sociale 2026: chi può fare domanda

Per accedere all’APE Sociale nel 2026 è necessario soddisfare contemporaneamente tre condizioni:

1. Requisito anagrafico

Avere almeno 63 anni e 5 mesi di età al momento della domanda o entro il 31 dicembre 2026.

2. Requisito contributivo

Categoria Anni di contributi richiesti
Disoccupati 30 anni
Caregiver (assistenza familiare) 30 anni
Invalidi civili (invalidità ≥ 74%) 30 anni
Lavoratori in mansioni gravose/usuranti 36 anni
Operai edili, ceramisti, conduttori veicoli pesanti 32 anni
Donne con 1 figlio (riduzione 12 mesi) 29 anni / 35 anni
Donne con 2 o più figli (riduzione max 24 mesi) 28 anni / 34 anni

Consiglio dell’esperto (Salvadori)

La riduzione contributiva per le lavoratrici madri è una delle agevolazioni meno conosciute dell’APE Sociale. Se hai uno o due figli e ti mancano pochi mesi ai 30 o 36 anni, verifica il tuo estratto conto INPS: potresti già essere in possesso dei requisiti.

3. Cessazione dell'attività lavorativa

È obbligatorio aver interrotto qualsiasi rapporto di lavoro, sia dipendente che autonomo o parasubordinato, svolto in Italia o all’estero, prima di percepire l’indennità.

4. Appartenenza a una delle quattro categorie tutelate

Non basta avere età e contributi: è necessario rientrare in una specifica categoria di fragilità. Ecco le quattro categorie, con i dettagli che i concorrenti spesso trascurano:

Categoria Condizioni specifiche richieste
Disoccupati Licenziamento, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale. Avere esaurito integralmente la NASpI o altro ammortizzatore. Inclusi i lavoratori a termine con almeno 18 mesi di lavoro nei 3 anni precedenti la cessazione.
Caregiver Assistere da almeno 6 mesi il coniuge, la persona in unione civile o un parente di primo grado convivente con disabilità grave (Legge 104/1992, art. 3 co. 3). Dal 2018 inclusi anche parenti/affini di 2° grado se i genitori hanno 70+ anni, sono anch'essi invalidi o deceduti.
Invalidi civili Invalidità civile riconosciuta in misura pari o superiore al 74%, certificata da verbale ASL.
Lavoratori gravosi Aver svolto per almeno 7 degli ultimi 10 anni (o 6 degli ultimi 7) una delle professioni dell'elenco allegato alla Legge n. 234/2021. Servono 36 anni di contributi (32 per edili, ceramisti e conduttori veicoli pesanti).

Elenco lavori gravosi (selezione principale)

Insegnanti scuola primaria e pre-primaria | Tecnici della salute | Operatori sociosanitari | Operatori cure estetiche | Artigiani e operai specializzati | Conduttori di impianti industriali (ceramica, vetro, metalli, legno, carta) | Conduttori di veicoli e macchinari mobili | Addetti alle pulizie professionali | Portantini | Addetti agricoltura e pesca | Personale addetto allo spostamento merci. Per la lista completa: Allegato n. 3, Legge n. 234/2021.

Quanto si prende con l'APE Sociale 2026: l'importo

L’importo dell’APE Sociale è uguale alla rata mensile della pensione che spetterebbe al lavoratore nel momento in cui accede all’indennità, calcolata secondo le regole ordinarie INPS (sistema contributivo, retributivo o misto a seconda della storia previdenziale).

Esistono però due limiti fondamentali:

  • Importo minimo: non è previsto un minimo garantito (se la pensione calcolata è bassa, anche l’APE sarà bassa).
  • Importo massimo: 1.500 euro lordi al mese, non rivalutabili.

Esempio pratico di calcolo

Profilo lavoratore Pensione stimata al momento APE APE Sociale percepita
Operaio, 63 anni e 5 mesi, 36 anni contributi, retribuzione media 1.800 €/mese ~950 € lordi/mese 950 € lordi/mese
Impiegato, 63 anni e 5 mesi, 36 anni contributi, retribuzione media 2.800 €/mese ~1.650 € lordi/mese 1.500 € lordi/mese (cap)
Caregiver, 30 anni contributi, retribuzione bassa ~750 € lordi/mese 750 € lordi/mese

Consiglio dell’esperto (di Tanno)

L’importo APE viene “cristallizzato” al momento dell’accesso: non cresce nei mesi successivi, anche se nel frattempo maturereste altri contributi. Uscire prima abbassa la pensione definitiva. Valutate sempre l’impatto sul lungo termine con il simulatore INPS o con un consulente previdenziale.

Contribuzione multi-gestione (pro quota)

Se il lavoratore ha contributi versati in più gestioni INPS (ad esempio AGO + Gestione Separata), l’indennità viene calcolata pro quota per ciascuna gestione, proporzionalmente ai periodi di iscrizione e alle retribuzioni di riferimento (art. 3, D.P.C.M. n. 88/2017; Circolare INPS n. 100/2017). I contributi versati alle casse professionali (ordini e collegi) non rilevano, a meno di ricongiunzione verso una gestione INPS.

APE Sociale 2026: cumulo con altri redditi e incompatibilità

Questo è uno dei punti su cui si fanno più errori. L’APE Sociale ha regole precise di incumulabilità:

Tipo di reddito/prestazione Compatibile con APE Sociale?
Lavoro dipendente (qualunque) NO — decadenza immediata
Lavoro autonomo (qualunque) NO — decadenza immediata
Lavoro autonomo occasionale fino a 5.000 € lordi/anno SÌ — entro questo limite
NASpI o altri ammortizzatori per disoccupazione NO
Indennizzo cessazione attività commerciale NO
Pensione di reversibilità/superstiti SÌ — cumulabile
Prestazioni di invalidità civile SÌ — cumulabile
Pensione diretta (anticipata, vecchiaia, ecc.) NO — decadenza

Attenzione: superamento soglia

Se durante il percepimento dell’APE Sociale si supera il limite di 5.000 euro di lavoro occasionale, si decade dal beneficio per l’intero anno e l’INPS provvede al recupero di tutte le somme già erogate in quell’anno. Tenersi ampiamente sotto la soglia.

Scadenze APE Sociale 2026: le finestre temporali

L’accesso all’APE Sociale avviene attraverso un processo in due fasi. Non si fa una sola domanda: prima si chiede la verifica dei requisiti, poi (se approvati) si presenta la domanda di erogazione.

Finestra Presentazione domanda verifica entro Esito atteso entro
1a finestra 31 marzo 2026 30 giugno 2026
2a finestra 15 luglio 2026 15 ottobre 2026
3a finestra (ultima) 30 novembre 2026 31 dicembre 2026

Regola importante: presentare tutto insieme

Se al momento di presentare la domanda di verifica si è GIA’ in possesso di tutti i requisiti (inclusa la cessazione del lavoro), si deve presentare CONTESTUALMENTE anche la domanda di APE Sociale. In caso contrario si perdono i ratei di indennità maturati nel frattempo. Fonte: INPS Messaggio n. 128 del 14/01/2026.

Attenzione: tetto di spesa

L’APE Sociale è soggetta a un plafond annuale di risorse. Se le domande approvate superano il budget disponibile, l’INPS da priorità ai lavoratori più vicini al requisito anagrafico per la vecchiaia e, a parità di condizioni, a chi ha presentato domanda prima. Presentare la domanda il prima possibile è sempre conveniente.

Come fare domanda APE Sociale 2026: guida passo per passo

  1. Verifica i tuoi contributi: accedi a MyINPS con SPID, CIE o CNS e consulta il tuo estratto conto contributivo.
  2. Controlla i requisiti: verifica età (63 anni e 5 mesi), anni di contributi e appartenenza a una delle quattro categorie.
  3. Prepara la documentazione: autodichiarazione dei requisiti (ex art. 47, D.P.R. n. 445/2000) + documenti specifici della categoria (es. verbale ASL per invalidi, certificazione Legge 104 per caregiver).
  4. Presenta la domanda di verifica requisiti: tramite il portale INPS (accesso con SPID/CIE/CNS) entro una delle finestre temporali. In alternativa, rivolgiti gratuitamente a un Patronato (ACLI, INCA-CGIL, INAS-CISL, ITAL-UIL, ecc.).
  5. Attendi la certificazione INPS: i tempi variano secondo la finestra di presentazione (vedi tabella sopra).
  6. Presenta la domanda di accesso: una volta ottenuta la certificazione positiva, invia la domanda di erogazione dell’APE Sociale. L’indennità decorre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione.

Consiglio dell’esperto (Failla)

I Patronati offrono assistenza completamente gratuita per tutta la procedura: dalla verifica dei requisiti alla presentazione delle domande. Per situazioni complesse (contributi su più gestioni, periodi esteri, categorie borderline) è fortemente consigliato affidarsi a un Patronato o a un consulente del lavoro. Il processo di verifica coinvolge Ministero del Lavoro, INPS, INAIL, ANPAL e INL con protocollo congiunto.

APE Sociale 2026 vs altre uscite anticipate: confronto

L’APE Sociale non è l’unica via per andare in pensione prima dei 67 anni. Ecco un confronto rapido con le altre opzioni attualmente disponibili per aiutarti a capire qual è la strada giusta per te.

Misura Età minima Contributi minimi A chi si rivolge Stato 2026
APE Sociale 63 anni e 5 mesi 30 o 36 anni 4 categorie fragili Attiva fino al 31/12/2026
Pensione Anticipata ordinaria Nessun requisito età 41a 10m (donne) / 42a 10m (uomini) Tutti i lavoratori Attiva
Quota 103 62 anni 41 anni Lavoratori dipendenti AGO Solo chi ha maturato entro 31/12/2025
Opzione Donna 59-61 anni 35 anni Lavoratrici donne (categorie specifiche) Solo chi ha maturato entro 31/12/2024
Pensione di vecchiaia 67 anni 20 anni Tutti Attiva

Attenzione: Quota 103 e Opzione Donna non prorogate

La Legge di Bilancio 2026 NON ha prorogato Quota 103 né Opzione Donna. Queste misure rimangono accessibili solo ai lavoratori che avevano già maturato i requisiti entro le scadenze precedenti (rispettivamente 31 dicembre 2025 e 31 dicembre 2024). Fonte: INPS Circolare n. 19 del 25/02/2026.

Approfondisci tutte le opzioni di uscita anticipata nella nostra guida dedicata: Pensione anticipata 2026: tutti i requisiti e le opzioni disponibili.

Cosa succede dopo l'APE Sociale: il passaggio alla pensione

L’APE Sociale termina automaticamente quando si raggiunge l’età per la pensione di vecchiaia (attualmente 67 anni) o quando si matura il diritto a una pensione anticipata ordinaria. A quel punto, l’INPS liquida la pensione definitiva.

Punto cruciale: la pensione definitiva viene calcolata sul montante contributivo accumulato fino alla data di accesso all’APE Sociale. I mesi di percezione dell’indennità non aggiungono contributi figurativi al montante. Questo significa che la pensione definitiva sarà proporzionalmente più bassa rispetto a chi ha continuato a lavorare fino ai 67 anni.

Consiglio dell’esperto (Salvadori)

Prima di fare domanda, simula la tua pensione definitiva su MyINPS con e senza APE Sociale. La differenza sull’assegno mensile a vita può essere significativa. In alcuni casi, è preferibile continuare a lavorare part-time (non compatibile con l’APE) oppure valutare la previdenza complementare per compensare il gap.

Per calcolare la tua futura pensione e valutare l’impatto delle diverse scelte, usa il nostro simulatore pensione INPS gratuito e consulta la sezione dedicata a tutte le tipologie di pensione sul nostro hub completo sulle pensioni in Italia.

Domande Frequenti sull'APE Sociale 2026

L'APE Sociale è stata confermata per il 2026?

Sì. La Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025, art. 1, commi 162-163) ha prorogato l’APE Sociale fino al 31 dicembre 2026 per tutti i lavoratori che maturano i requisiti entro tale data. Le domande si presentano tramite le tre finestre temporali: 31 marzo, 15 luglio e 30 novembre 2026.

L’APE Sociale è soggetta a IRPEF come reddito da pensione. L’importo netto dipende dall’aliquota marginale applicabile. Indicativamente, con un’indennità di 1.000 euro lordi/mese, il netto si aggira intorno a 850-880 euro (dopo detrazioni da pensione). Con il massimale di 1.500 euro lordi, il netto è circa 1.200-1.280 euro. Usa il nostro calcolatore per una stima precisa.

Solo lavoro autonomo occasionale entro il limite di 5.000 euro lordi annui. Qualsiasi attività di lavoro dipendente o autonomo strutturato comporta la decadenza immediata dal beneficio e la restituzione delle somme percepite nell’anno in corso.

No. Durante il periodo APE Sociale non si accumulano contributi figurativi. I mesi di percezione non migliorano il montante contributivo per la pensione definitiva. Questo è uno dei principali svantaggi rispetto alla NASpI, che invece prevede contribuzione figurativa.

Se durante il percepimento si perde un requisito (es. si inizia un lavoro dipendente, si ottiene una pensione diretta, si supera il limite di 5.000 euro da lavoro occasionale), si decade immediatamente dal beneficio. Le somme percepite nell’anno in cui si verifica la decadenza diventano indebite e l’INPS procede al recupero.

Sì. L’APE Sociale è riservata agli iscritti all’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO), alle sue forme sostitutive ed esclusive, alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti) e alla Gestione Separata INPS. Sono esclusi i liberi professionisti iscritti a ordini e collegi (casse professionali).

Puoi visualizzare il tuo estratto conto previdenziale accedendo al portale MyINPS con SPID, CIE o CNS. L’estratto mostra tutti i periodi contributi accreditati e ti permette di simulare la futura pensione. Per una guida completa, consulta la nostra pagina dedicata all’estratto conto contributivo INPS.

APE Sociale e previdenza complementare: cosa sapere

Molti lavoratori che si avvicinano all’APE Sociale si chiedono se i fondi pensione complementare possono aiutare ad arrivare ai requisiti o a integrare l’indennità. Le risposte sono due:

  • I contributi versati ai fondi pensione complementari NON contano per il raggiungimento dei requisiti contributivi dell’APE Sociale (che richiede contributi obbligatori INPS).
  • Tuttavia, il rendimento del fondo pensione può essere percepito come integrazione al reddito durante il periodo APE, senza incidere sul limite di 5.000 euro di lavoro occasionale (poiché si tratta di rendita, non di reddito da lavoro).

Valuta se un fondo pensione complementare fa al caso tuo nella nostra guida: Fondo pensione: conviene davvero?.

Fonti ufficiali e aggiornamenti normativi

Questo articolo è redatto sulla base delle fonti ufficiali aggiornate al giugno 2026:

  • Legge n. 199/2025, art. 1, commi 162-163 (Legge di Bilancio 2026) — proroga APE Sociale
  • INPS Messaggio n. 128 del 14 gennaio 2026 — riapertura domande e istruzioni operative
  • INPS Circolare n. 19 del 25 febbraio 2026 — istruzioni sulle misure previdenziali Legge di Bilancio 2026
  • P.C.M. n. 88 del 23 maggio 2017 (G.U. n. 138 del 16 giugno 2017) — regolamento APE Sociale
  • Legge n. 234/2021, art. 1 co. 91 e Allegato n. 3 — categorie lavori gravosi

TUIR — regime fiscale IRPEF applicabile all’indennità

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Contenuto a cura del team di nettostipendio.com — esperti in fiscalità e previdenza italiana. Le informazioni contenute in questa guida hanno scopo divulgativo. Per situazioni individuali, consulta un commercialista, un consulente del lavoro o un Patronato.

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