Calcolatore Contributi INPS 2026

Calcolatore INPS 2026

Previdenza Sociale Italiana

Tipo di Impiego

100%
10% 100%

Trattenuta Dipendente

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Contributo Azienda

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Costo Totale Annuo

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Incidenza INPS: 0,00%

Ripartizione Costo Aziendale

Stipendio Lordo 0,00
Contributi Datore 0,00
Costo Totale Azienda 0,00

Incidenza Contributi

40,0% Incidenza
Contributo Dipendente
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Contributo Datore
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Dettaglio Fondi (Quote Datore)

Seleziona "Dipendente" per visualizzare i dettagli

Proiezione Pensione

In base ai contributi versati quest'anno, e mantenendo questo reddito per 40 anni, accumuli un capitale utile a una pensione stimata.

Montante Annuale

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Pensione Stimata (mensile)

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* Nota: Calcolo basato su coefficienti di trasformazione 2026. Non considera inflazione o rivalutazioni.

Guida alla Previdenza INPS 2026

Cosa sono i contributi?

I contributi INPS finanziano la pensione futura, ma anche protezioni immediate come disoccupazione (NASpI), malattia e maternità.

Quando si pagano?

Per i dipendenti è una trattenuta mensile. Per i liberi professionisti in Gestione Separata sono scadenze trimestrali: 16/05, 16/08, 16/11, 16/02.

Deducibilità fiscale

Per le Partite IVA, i contributi sono deducibili al 100% dal reddito imponibile, riducendo sensibilmente l'IRPEF dovuta.

Dati aggiornati a Gennaio 2026. Fonte: INPS - Istituto Nazionale della Previdenza Sociale.

Disclaimer: Questo calcolatore ha scopo puramente informativo. Per calcoli vincolanti rivolgersi a un consulente del lavoro.

Contributo Totale

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Calcolatore Contributi INPS 2026: Guida Completa e Strumento di Calcolo Gratuito

Calcola in 30 secondi quanto paghi di contributi previdenziali INPS. Il nostro calcolatore gratuito ti mostra l’importo esatto per dipendenti, partita IVA, artigiani e commercianti con le aliquote 2026 ufficiali.

Perché Hai Bisogno di Questo Calcolatore

Ogni mese, una parte consistente del tuo stipendio va in contributi INPS. Ma quanto esattamente? E soprattutto, per cosa stai pagando?
Con un Calcolatore INPS 2026 puoi avere una stima chiara e aggiornata in pochi secondi.

Se sei un dipendente, il 9,19% del tuo lordo viene trattenuto in busta paga. Il tuo datore di lavoro aggiunge un altro 30%. Su uno stipendio di €30.000 annui, parliamo di quasi €12.000 totali di contributi.

Se hai una partita IVA in gestione separata, paghi il 26,23% del tuo reddito netto. Su €40.000 di reddito, significa €10.492 da versare in quattro rate trimestrali.

Se sei un artigiano o commerciante, devi pagare un contributo fisso di €4.200 all’anno più il 24% sul reddito eccedente.

Questi numeri cambiano ogni anno. Le aliquote 2026 sono diverse da quelle del 2025, ed è proprio qui che un Calcolatore INPS diventa essenziale. Calcolare correttamente i contributi ti permette di:

✓ Prevedere il tuo stipendio netto reale
✓ Pianificare la liquidità (se autonomo)
✓ Confrontare offerte di lavoro
✓ Verificare la correttezza della busta paga
✓ Ottimizzare la scelta della forma contrattuale
✓ Stimare la tua futura pensione

Usa il Nostro Calcolatore INPS 2026 Gratuito

Il nostro calcolatore utilizza le aliquote ufficiali INPS 2026. Basta inserire:

  • Il tuo reddito lordo annuo o mensile
  • Il tipo di contratto (dipendente, partita IVA, artigiano, ecc.)
  • Il settore lavorativo

In pochi secondi ottieni:

  • L’importo esatto dei contributi
  • La suddivisione tra quota dipendente e datore
  • L’impatto sul tuo stipendio netto
  • Il costo totale per l’azienda
  • Il piano di pagamento trimestrale (se autonomo)
calcolatore INPS

Cosa Sono i Contributi INPS: La Guida Definitiva

La Funzione dei Contributi Previdenziali

I contributi INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) sono versamenti obbligatori per legge. Servono a finanziare il sistema di previdenza e assistenza sociale italiano.

Ogni euro che paghi oggi costruisce la tua rete di protezione futura:

1. Pensione di Vecchiaia
La parte più grande (33% dell’aliquota totale) va al fondo IVS – Invalidità, Vecchiaia e Superstiti. Questo montante contributivo, rivalutato annualmente in base al PIL, determinerà l’importo della tua pensione.

2. Indennità di Disoccupazione (NASpI)
L’1,61% dei contributi finanzia la NASpI – Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego. Se perdi il lavoro involontariamente, ricevi fino al 75% dello stipendio per un periodo che dipende dai mesi di contributi versati.

3. Assicurazione per Malattia
Il 2,22% copre l’indennità di malattia. Quando sei a casa malato, l’INPS ti paga il 50% dello stipendio dal quarto giorno, il 66,66% dal ventunesimo giorno.

4. Tutela della Maternità e Paternità
Lo 0,46% garantisce l’indennità di maternità (80% dello stipendio per 5 mesi) e i congedi parentali.

5. Assegni per il Nucleo Familiare (ANF)
Lo 0,68% finanzia gli assegni familiari per dipendenti con figli a carico.

6. Cassa Integrazione Guadagni (CIG)
L’1,90% copre gli ammortizzatori sociali quando l’azienda attraversa difficoltà economiche.

Il Sistema Contributivo Italiano

Dal 1996, l’Italia usa il sistema contributivo puro per chi ha iniziato a lavorare dopo quella data.

Come funziona:

 
 
Pensione annua = Montante contributivo × Coefficiente di trasformazione

Esempio pratico:

  • Contributi versati in 40 anni: €500.000
  • Coefficiente a 67 anni: 5,7%
  • Pensione annua: €28.500 (€2.375/mese lordi)

Più contributi versi, più alta sarà la pensione. Non esiste un importo fisso predefinito.

Aliquote Contributive INPS 2026: Tutti i Dati Ufficiali

Dipendenti – Lavoro Subordinato

Quota dipendente: 9,19%
Quota datore di lavoro: varia dal 27,72% al 32,65% in base al settore

Suddivisione per settore (quota datore):

SettoreAliquota DatoreNote
Industria30,00%Settore standard
Commercio30,38%Include dettaglio e ingrosso
Artigianato27,72%Aliquota ridotta
Servizi30,00%Terziario generico
Pubblica Amministrazione32,65%Più elevata
AgricolturaVariabileDipende da giorni lavorati
Turismo e Ristorazione30,00%Include stagionali
Trasporti30,00%Include logistica
Edilizia30,00%Include costruzioni

Aliquota totale: dal 36,91% al 41,84%

Esempio concreto:
Stipendio lordo annuo: €30.000
Settore: Industria

  • Contributi dipendente (9,19%): €2.757/anno (€230/mese)
  • Contributi datore (30%): €9.000/anno (€750/mese)
  • Totale contributi INPS: €11.757/anno
  • Stipendio al netto dei soli contributi: €27.243
  • Costo totale per l’azienda: €39.000

Partita IVA – Gestione Separata INPS

Aliquota 2026: 26,23%

Questa aliquota si applica al reddito netto professionale, non al fatturato lordo.

Massimale contributivo: €115.000
Oltre questo importo non paghi contributi (ma non accumuli pensione).

Minimale contributivo: Nessuno
Paghi in proporzione al reddito effettivo.

Deducibilità fiscale: 100%
I contributi sono completamente deducibili dal reddito imponibile IRPEF.

Esempio concreto:
Reddito netto annuo: €40.000

  • Contributi INPS (26,23%): €10.492
  • Deducibilità fiscale: €10.492
  • Risparmio IRPEF (aliquota 35%): €3.672
  • Costo reale netto: €6.820

Calendario pagamenti 2026:

  • 1° rata: entro 16 maggio
  • 2° rata: entro 16 agosto
  • 3° rata: entro 16 novembre
  • 4° rata: entro 16 febbraio 2027

Artigiani e Commercianti

Contributo fisso annuo 2026: €4.200
Da pagare indipendentemente dal reddito.

Contributo percentuale: 24% sul reddito eccedente il minimale
Massimale contributivo: €88.000

Calcolo in pratica:
Se hai un reddito di €35.000:

  • Contributo fisso: €4.200
  • Contributo variabile: €35.000 × 24% = €8.400
  • Totale annuo: €12.600
  • Rata trimestrale: €3.150

Deducibilità: 100% dal reddito imponibile

Contratti Speciali e Agevolazioni

Apprendistato:

  • Quota dipendente: 9,19% (invariata)
  • Quota datore: 11,61% (invece del 30%)
  • Risparmio datoriale: 18,39% del lordo

Su uno stipendio di €20.000, il datore risparmia €3.678/anno.

Contratti a tempo determinato:
Contributo aggiuntivo: +1,4% a carico del datore
Serve a finanziare la NASpI per i contratti precari.

Part-time:
Stesse aliquote, applicate allo stipendio proporzionale.
Part-time 50% su €30.000 = contributi su €15.000.

Lavoro domestico (colf, badanti):
Contributi orari fissi, variano in base a:

  • Ore settimanali
  • Convivenza o non convivenza
  • Tabelle ministeriali aggiornate

Decontribuzione Sud:
Riduzione fino al 30% dei contributi per aziende che assumono nel Mezzogiorno. Valida per 36 mesi su nuove assunzioni under 36.

Come Calcolare i Contributi INPS Passo Passo

Per Dipendenti

Step 1: Identifica il tuo Reddito Annuo Lordo (RAL)
Guarda la tua busta paga o il contratto. Il RAL include:

  • Stipendio base mensile × 12 o 13 o 14 mensilità
  • Eventuale superminimo
  • Scatti di anzianità

Step 2: Applica l’aliquota 9,19%
Questa è la tua trattenuta previdenziale.

Formula: RAL × 0,0919 = Contributi annui dipendente

Step 3: Verifica il settore
Controlla il CCNL applicato. L’aliquota datore varia.

Step 4: Calcola il totale
Somma quota dipendente + quota datore.

Esempio guidato:
RAL: €28.000
Settore: Commercio (30,38% datore)

  • Contributi dipendente: €28.000 × 9,19% = €2.573,20/anno
  • Contributi datore: €28.000 × 30,38% = €8.506,40/anno
  • Totale INPS: €11.079,60/anno

Stipendio netto (prima delle tasse IRPEF):
€28.000 – €2.573,20 = €25.426,80

Costo azienda totale:
€28.000 + €8.506,40 = €36.506,40

Per Partita IVA – Gestione Separata

Step 1: Calcola il reddito netto professionale
Non il fatturato! Il reddito netto è:

 
 
Reddito netto = Fatturato - Costi deducibili - Contributi anno precedente

Step 2: Verifica il massimale
Se superi €115.000, i contributi si calcolano solo fino a questo limite.

Step 3: Applica il 26,23%
Reddito netto × 0,2623 = Contributi annui

Step 4: Dividi in 4 rate
Ogni rata trimestrale è: Contributi annui ÷ 4

Esempio guidato:
Fatturato annuo: €60.000
Costi: €15.000
Reddito netto: €45.000

  • Contributi INPS: €45.000 × 26,23% = €11.803,50
  • Rata trimestrale: €2.950,88

Deducibilità:
€11.803,50 in meno di reddito imponibile IRPEF
Risparmio fiscale (aliquota 33%): €3.895,16

Reddito disponibile:
€45.000 – €11.803,50 = €33.196,50 (prima IRPEF)

Per Artigiani e Commercianti

Step 1: Calcola il reddito d’impresa
Dalla tua dichiarazione dei redditi (quadro RG).

Step 2: Paga il contributo fisso
€4.200 annui (€1.050 a trimestre) sempre dovuti.

Step 3: Calcola il contributo variabile
Solo se il reddito supera il minimale.

Formula: Reddito × 24% (fino a €88.000)

Step 4: Somma fisso + variabile

Esempio guidato:
Reddito d’impresa: €30.000

  • Contributo fisso: €4.200
  • Contributo variabile: €30.000 × 24% = €7.200
  • Totale annuo: €11.400
  • Rata trimestrale: €2.850

Se il reddito è molto basso:
Reddito: €10.000

  • Contributo fisso: €4.200
  • Contributo variabile: €10.000 × 24% = €2.400
  • Totale: €6.600 (sempre almeno il fisso)

Massimali e Minimali Contributivi 2026

Gestione Separata (Partita IVA)

Massimale: €115.000
Contributi = €115.000 × 26,23% = €30.164,50 massimo annuo

Cosa succede oltre il massimale:
Su €120.000 di reddito:

  • Contributi solo su €115.000
  • Eccedenza €5.000 non genera contributi
  • Non accumuli pensione su quella parte
  • Risparmi €1.311,50 di contributi

Minimale: Nessuno
Anche con €5.000 di reddito paghi solo €1.311,50.

Artigiani e Commercianti

Massimale: €88.000
Minimale: €17.504 (valore figurativo per contributo fisso)

Se il reddito è sotto €17.504, paghi comunque €4.200 fissi.

Dipendenti

Nessun massimale.
I contributi si calcolano su tutto lo stipendio, anche oltre €100.000.

Deducibilità Fiscale dei Contributi INPS

Contributi Deducibili al 100%

Chi può dedurre:

  • Partita IVA in gestione separata
  • Artigiani e commercianti
  • Professionisti iscritti a casse private

Come funziona la deduzione:

I contributi pagati riducono il reddito imponibile IRPEF.

Esempio concreto:
Reddito lordo: €50.000
Contributi INPS: €13.115 (26,23%)

  • Reddito imponibile IRPEF: €50.000 – €13.115 = €36.885
  • IRPEF su €50.000: ~€14.200
  • IRPEF su €36.885: ~€9.500
  • Risparmio fiscale: €4.700

Costo reale netto:
€13.115 (contributi) – €4.700 (risparmio IRPEF) = €8.415 effettivi

Contributi NON Deducibili

Dipendenti:
I contributi (9,19%) sono già esclusi dall’imponibile IRPEF.
La tassazione si calcola sul lordo al netto dei contributi.

Non puoi dedurli perché non li hai mai pagati fiscalmente.

Confronto tra Tipologie di Lavoro

Stesso Reddito Netto Obiettivo: €25.000

Scenario: Quanto devi guadagnare lordo?

Dipendente (Industria)

  • Reddito netto desiderato: €25.000
  • Contributi INPS (9,19%): pagati dal datore
  • IRPEF + addizionali: ~€6.500
  • RAL necessario: €31.500
  • Costo per datore: €40.950 (con contributi 30%)
  • Tu ricevi in busta: €25.000 netti

Partita IVA – Gestione Separata

  • Reddito netto desiderato: €25.000
  • Contributi INPS (26,23%): €8.945 (deducibili)
  • IRPEF: ~€5.200 (su €34.145 lordi)
  • Reddito necessario: €39.145
  • Costo totale: €39.145 (paghi tutto tu)
  • Tu ricevi netti: €25.000

Artigiano/Commerciante

  • Reddito netto desiderato: €25.000
  • Contributi fissi: €4.200
  • Contributi variabili (24%): €7.668
  • Totale contributi: €11.868
  • IRPEF: ~€4.900
  • Reddito necessario: €41.768
  • Tu ricevi netti: €25.000

Conclusione:
Per lo stesso netto, da dipendente basta guadagnare €31.500 lordi.
Come partita IVA servono €39.145 (+24%).
Come artigiano servono €41.768 (+32%).

Quando Conviene la Partita IVA?

Partita IVA conviene se:

  • Fatturi almeno il 40% in più del RAL equivalente
  • Puoi dedurre molte spese (auto, telefono, ufficio)
  • Hai clienti all’estero (no ritenuta)
  • Cerchi flessibilità totale

Dipendente conviene se:

  • Vuoi sicurezza e tutele (malattia, ferie pagate, NASpI)
  • Non vuoi pensare a contabilità e F24
  • Preferisci reddito stabile mensile
  • Il costo contributivo è a carico dell’azienda

Contributi INPS e Pensione Futura

Come i Contributi Costruiscono la Tua Pensione

Ogni anno, i contributi versati si accumulano nel tuo montante contributivo.

Formula semplificata:

 
 
Montante = Σ contributi annui × rivalutazione PIL

Alla pensione:

 
 
Pensione annua = Montante × Coefficiente (varia con età pensionamento)

Esempio di Carriera Completa

Profilo:
Dipendente, RAL media €35.000, 40 anni di lavoro

Contributi annui totali:
€35.000 × 39,19% = €13.717/anno
(Di cui €3.217 quota tua, €10.500 quota datore)

Montante a 67 anni (senza rivalutazione):
€13.717 × 40 = €548.680

Con rivalutazione PIL media 1,5%/anno:
Montante effettivo: ~€720.000

Pensione annua:
€720.000 × 5,7% (coefficiente a 67 anni) = €41.040
€3.420 lordi/mese (circa €2.600 netti)

Quanto Rende il Sistema Contributivo?

Tasso di sostituzione (pensione / ultimo stipendio):
Dipendente 40 anni: ~60-65%
Partita IVA discontinua: ~40-50%

Il sistema contributivo è meno generoso del retributivo (pre-1996).
Per integrare, molti usano:

  • Fondo pensione complementare
  • Investimenti personali
  • Immobili da reddito

Scadenze e Modalità di Pagamento

Per Dipendenti

Automatico ogni mese:
Il datore trattiene il 9,19% dalla busta paga e versa all’INPS entro il 16 del mese successivo (insieme alla quota datore).

Tu non devi fare nulla.
Il versamento è responsabilità del datore. Verifica solo che compaia in busta paga.

Per Partita IVA e Autonomi

4 rate trimestrali con modello F24:

ScadenzaRataAnno di competenza
16 maggio1° accontoAnno corrente
16 agosto2° accontoAnno corrente
16 novembre3° accontoAnno corrente
16 febbraioSaldo + 1° acconto anno successivoAnno precedente + nuovo

Come si calcolano gli acconti:
Basati sui contributi dell’anno precedente.

Esempio 2026:
Contributi 2025: €10.000

  • Maggio 2026: €2.500
  • Agosto 2026: €2.500
  • Novembre 2026: €2.500
  • Febbraio 2027: saldo reale + 1° acconto 2027

Codici tributo F24:

CategoriaCodiceDescrizione
Gestione Separata1001IVS
Artigiani1040IVS Fisso
Commercianti1050IVS Fisso

Sanzioni per Ritardi

Interessi legali: 5% annuo (2026)
Sanzioni: 30% dell’importo non versato + interessi

Ravvedimento operoso (se paghi in ritardo):

  • Entro 14 giorni: 0,1% per giorno
  • Entro 30 giorni: 1,5%
  • Entro 90 giorni: 1,67%
  • Entro 1 anno: 3,75%

Meglio pagare in ritardo con ravvedimento che ignorare.
Le sanzioni piene (30%) mordono parecchio.

Contributi INPS per Situazioni Speciali

Lavoratori Over 50

Incentivi per assunzione: Le aziende che assumono over 50 disoccupati da oltre 12 mesi ottengono:

  • Sgravio contributivo 50% per 12-18 mesi
  • Contributi ridotti dal 30% al 15%

Beneficio per il lavoratore: Maggiore appetibilità sul mercato del lavoro.

Contributi pensione: Normali, l’agevolazione è solo per il datore.

Lavoratori Disabili

Agevolazioni contributive:

  • Riduzione contributi del 50% per datore
  • Durata: 36 mesi per trasformazioni a tempo indeterminato
  • Vale per disabilità certificata oltre 67%

Contributi dipendente: Invariati al 9,19%, l’agevolazione è solo datoriale.

Mamme Lavoratrici

Maternità obbligatoria: 5 mesi coperti da INPS all’80% dello stipendio. I contributi sono accreditati figurativamente (come se lavorassi).

Congedo parentale: Fino a 10 mesi totali (madre + padre) indennizzati al 30-80% in base ai mesi. Contributi figurativi accreditati.

Bonus mamme 2026: Esonero contributivo totale (9,19%) per mamme con 2+ figli fino a 10 anni. Risparmio fino a €3.000/anno.

Studenti con Contratti Part-Time

Contributi normali proporzionali alle ore: Part-time 50% = contributi su 50% dello stipendio.

Vantaggio: Inizi ad accumulare contributi pensione anche studiando.

Attenzione: Verifica che i contributi siano versati. Controlla l’estratto conto INPS annualmente.

Lavoro Stagionale (Turismo, Agricoltura)

Contributi proporzionali ai mesi: Se lavori 6 mesi, contributi solo su quei 6 mesi.

Copertura pensionistica: Ogni anno stagionale conta come frazione. Servono più stagioni per raggiungere 1 anno di contributi pieno.

Esempio: 6 mesi/anno per 10 anni = 5 anni contributivi totali.

Consiglio: Se fai lavoro stagionale, integra con contributi volontari o cerca occupazione fuori stagione.

Come Usare il Nostro Calcolatore INPS: Tutorial Completo

Passo 1: Seleziona il Tipo di Lavoro

All’apertura del calcolatore, scegli la tua situazione:

Lavoratore Dipendente

  • Hai un contratto a tempo indeterminato o determinato
  • Ricevi una busta paga mensile
  • Il datore versa i contributi

Partita IVA – Gestione Separata

  • Sei libero professionista senza cassa professionale
  • Emetti fatture con ritenuta
  • Versi contributi trimestrali

Artigiano/Commerciante

  • Iscritto alla Camera di Commercio
  • Gestisci un’attività individuale
  • Paghi contributi fissi + variabili

Lavoratore Agricolo

  • Impiegato in azienda agricola
  • Contributi giornalieri specifici

Collaboratore Domestico

  • Colf, badante, baby-sitter
  • Contributi orari fissi
contributi previdenziali 2026

Passo 2: Inserisci il Reddito

Per Dipendenti: Inserisci il RAL (Reddito Annuo Lordo) o lo stipendio lordo mensile. Il calcolatore converte automaticamente.

Dove trovo il RAL?

  • Contratto di lavoro
  • Busta paga (voce “Retribuzione annua lorda”)
  • CUD/Certificazione Unica

Includi 13ª e 14ª: Spunta la casella se nel tuo RAL sono incluse le mensilità extra.

Per Partita IVA: Inserisci il reddito netto professionale (non il fatturato).

Come lo calcolo? Dalla dichiarazione dei redditi, è il reddito di lavoro autonomo (Quadro RE).

Per Artigiani/Commercianti: Inserisci il reddito d’impresa (Quadro RG della dichiarazione).

Passo 3: Specifica i Dettagli del Contratto

Settore lavorativo: Scegli dal menu a tendina. Influisce sull’aliquota del datore.

Tipo di contratto:

  • Tempo indeterminato (standard)
  • Tempo determinato (+1,4% contributi datore)
  • Apprendistato (aliquote ridotte)
  • Part-time (specifica la percentuale)

Dimensione azienda: Meno di 9 dipendenti può avere aliquote leggermente diverse per alcuni contributi.

Errori Comuni nel Calcolo dei Contributi INPS

Errore 1: Confondere Lordo con Netto

Sbagliato: “Guadagno €2.000 netti, quindi i contributi si calcolano su €2.000”

Corretto: I contributi si calcolano sul lordo. Se prendi €2.000 netti, il lordo è circa €2.600-2.800 (dipende da IRPEF). Contributi = 9,19% del lordo.

Errore 2: Dimenticare i Contributi del Datore

Sbagliato: “I contributi INPS sono il 9,19% dello stipendio”

Corretto: Il 9,19% è solo la quota dipendente. Il datore aggiunge ~30%. Totale = 39-40%.

Errore 3: Calcolare la Partita IVA sul Fatturato

Sbagliato: “Fatturato €50.000, contributi = €50.000 × 26,23% = €13.115”

Corretto: I contributi si calcolano sul reddito netto, non sul fatturato lordo. Se fatturi €50.000 ma hai €15.000 di costi, reddito = €35.000. Contributi = €35.000 × 26,23% = €9.181.

Errore 4: Ignorare i Massimali

Sbagliato: “Reddito €150.000, contributi = €150.000 × 26,23% = €39.345”

Corretto: Massimale gestione separata = €115.000. Contributi = €115.000 × 26,23% = €30.165 (massimo). Non paghi contributi sui €35.000 eccedenti.

Errore 5: Sommare Contributi di Diverse Gestioni Senza Criterio

Sbagliato: “Dipendente + Partita IVA = contributi doppi su tutto”

Corretto: Ogni gestione ha i suoi massimali. I contributi sono separati ma si sommano per i requisiti pensionistici.

Errore 6: Credere che i Contributi Siano “Soldi Buttati”

Mentalità sbagliata: “€10.000 di contributi INPS all’anno sono soldi persi”

Realtà: Quei contributi diventano:

  • La tua pensione futura
  • Tutela in caso di disoccupazione
  • Copertura malattia e maternità
  • Assegni familiari
  • Cassa integrazione

Senza INPS, dovresti assicurarti privatamente per tutto questo (a costi maggiori).

Strumenti e Risorse Ufficiali

Siti Ufficiali INPS

1. INPS.it – Portale Principale www.inps.it

Servizi disponibili:

  • Estratto conto contributivo
  • Simulazione pensione
  • Cassetto previdenziale
  • Domande prestazioni

Accesso: SPID, CIE, o CNS obbligatori dal 2021.

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Perché Affidarsi al Nostro Calcolatore

Affidabilità dei Dati

Fonti Ufficiali: Tutte le aliquote e i massimali provengono direttamente da:

  • Circolari INPS ufficiali
  • Decreti ministeriali
  • Legge di Bilancio 2026
  • Pubblicazioni Gazzetta Ufficiale

Aggiornamento Continuo: Il calcolatore viene aggiornato tempestivamente ad ogni modifica normativa.

Trasparenza Metodologica: Le formule di calcolo sono esplicite e verificabili. Non ci sono “scatole nere”.

 

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Quanto pago di contributi INPS come dipendente nel 2026?

Come dipendente paghi il 9,19% del tuo stipendio lordo in contributi INPS, trattenuti direttamente in busta paga. Il datore di lavoro aggiunge circa il 30%, per un totale di circa il 39% dello stipendio lordo.

Con partita IVA in gestione separata INPS, paghi il 26,23% del reddito netto professionale (non del fatturato). I contributi sono 100% deducibili dal reddito imponibile IRPEF, con un massimale di €115.000.

I contributi INPS per partita IVA si pagano in 4 rate trimestrali: 16 maggio, 16 agosto, 16 novembre, e 16 febbraio dell’anno successivo, tramite modello F24.

Per la gestione separata (partita IVA) il massimale è €115.000. Per artigiani e commercianti è €88.000. I dipendenti non hanno massimale contributivo.

Sì, per partita IVA e artigiani/commercianti i contributi sono 100% deducibili dal reddito imponibile IRPEF. Per i dipendenti i contributi sono già esclusi dalla base imponibile in busta paga.

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